Sconfiggere la paura di cadere fino ad arrivare a pedalare nei boschi. La Angelo Furlan 360 Academy a Creazzo, in provincia di Vicenza, non è la Tana delle Tigri e, anzi, al posto dell’Uomo Tigre (cartoon giapponese anni Ottanta sulla lotta all’ultimo sangue e sul catch acrobatico) troviamo un team multidisciplinare composto da terapisti, nutrizionisti, psicologi. Tutti professionisti che con i ragazzi iscritti ci lavorano in simultanea. Poi, naturalmente, c’è lui: Angelo Furlan.

Il fondatore ha alle spalle oltre un decennio da professionista e circa 6 anni fa ha fondato questa bike school che ai propri iscritti ( ragazzi e Ragazze di età compresa tra i 5 e i 14 anni) propone, secondo uno dei suoi claim, ‘ Otto ore al giorno di ricreazione’. A pedalare, insomma, ci si abitua con il divertimento.

Furlan, dopo tanti anni di professionismo perché ha avvertito l’esigenza di realizzare una bike academy?
“Quando ero piccolino avevo paura di tutto e di tutti. Non riuscivo neppure a guardare le persone in faccia. Poi ho capito che anche le cadute da bambino lfacevano parte del gioco e e ho trovato la forza di reagire. Adesso Lavoro in televisione, conduco conferenze con centinaia di persone presenti in sala’. 
Quasi sempre la caduta è associata a una sconfitta. 
‘Qui in Academy insegnamo a cadere meglio per cadere meno. Come?Soprattutto in fase iniziale spieghiamo ai partecipanti alcune tecniche che arrivano dal judo, dal Ju Jitsi, dall’Hip Hop’. 
Pedalando in bicicletta si impara a pedalare nella vita, ma in tempi di austerity come si convince una famiglia a iscrivere i propri figli?
‘Alle famiglie cerco sempre di far apprezzare le diverse professionalità che mettiamo in campo. Soprattutto a questa età, infatti, i ragazzi troveranno delle persone molto importanti per il prosieguo del loro cammino di vita’.  

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