Fatti e Mestieri

‘Alzati e Pedala’, 150 km in bici tra le diocesi di Porto Santa Rufina e Civitavecchia-Tarquinia

Alzati e pedala‘, con l’arrivo nella Cattedrale dei Sacri Cuori a La Storta (zona Cassia-Roma Nord) si è conclusa la seconda edizione della staffetta ecologica da 150 chilometri che si è svolta tra le diocesi di Porto Santa Rufina e quella di Civitavecchia-Tarquinia. L’iniziativa ha coinciso con la Settimana Europea della Mobilità Sostenibile (dal 19 al 23 settembre) e fa parte della rassegna “CustodiAmo il Creato”, volta a sensibilizzare ai temi dell’Enciclica ‘Laudato sì’ di Papa Francesco.

Benedetta bici

«L’equilibrio della Chiesa ricorda quello della bicicletta che cade se sta ferma ma ‘va bene’ se è in movimento». Queste le parole pronunciate dal Santo Padre il 24 aprile del 2018. Indicazioni che hanno senz’altro guidato la staffetta ecologica durante la pedalata nel vasto territorio compreso tra le due diocesi, coinvolgendo parrocchie e istituzioni.

«Alzati e pedala – questo il punto di vista espresso dalla diocesi di Civitavecchia-Tarquiniavuole risvegliare le coscienze, alimentare la passione per la cura del mondo, educare alla pace interiore e all’alleanza tra uomo e il creato, per corrispondere al progetto del Creatore. La bicicletta che simboleggia l’impegno di ciascuno a “pedalare” il cambiamento; le comunità che accoglieranno la bicicletta simboleggiano il nostro rinnovato impegno comunitario; l’alimentazione elettrica simboleggia l’adozione di nuovi stili di vita capaci di rispettare la creazione che Dio ci ha donato».

Le tappe del mini Giro

Sono state ben cinque le tappe su cui si è sviluppata la biciclettata. Il gruppo ha pedalato attraversando i quartieri di Selva Candida, Casalotti e Massimina. A partire dalla seconda tappa (20 settembre) è poi man risalito lungo il litorale nord-laziale: Fiumicino, Passoscuro, Maccarese, Ladispoli, fino ad arrivare alla Chiesa di San Giuseppe a Santa Marinella. Un tragitto molto bello, anche se piuttosto faticoso. Come documentato da Vitadueruote, infatti, i ciclisti hanno addirittura percorso alcuni tratti costieri della Via Aurelia, consolare priva di sede protetta e ad alto (altissimo)  scorrimento veicolare. Davvero complimenti ai partecipanti!

La quinta e ultima tappa ha quindi riportato i ciclisti in zona Roma Nord, con il rientro finale presso la Cattedrale dei Sacri Cuori a La Storta.

 

Prima, però, alcuni parroci ciclisti hanno effettuato una breve sosta alla Parrocchia Santi Pietro e Paolo Olgiata-Cerquetta. Ad accoglierli i fedeli (alle due ruote lente) e Don Antonio Marini, che di recente ha festeggiato proprio qui i suoi dieci anni di sacerdozio.

«La Chiesa italiana – ha dichiarato monsignor Gianrico Ruzza, vescovo titolare delle diocesi di Civitavecchia-Tarquinia e di Porto-Santa Rufina, nel corso della presentazione della rassegna – dedica il mese di settembre alla custodia del Creato. Come cristiani ci assumiamo la responsabilità di essere attenti nei comportamenti perché abbiamo tutti il dovere di vivere in modo ecosostenibile. Con questa particolare sensibilità le due diocesi hanno pensato una serie di eventi che possano aiutarci alla sensibilizzazione e anche alla riflessione».

 

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