Andare in bicicletta al lavoro, convincere il partner con la tattica del Mandrake

Andare in bicicletta al lavoro in Italia non è impossibile. Certo, serve volontà, tanta volontà e disciplina, eppure si-può-fare! (cit.). Ecco di seguito qualche consiglio per andare a lavorare in bicicletta partendo da zero.

Ok, siete agli esordi e uno di questi giorni andrete al lavoro a due ruote? Anzitutto comunicatelo per tempo a casa, rendendo il tutto meno complicato. Provate a condividere la vostra scelta per tempo.

Diciamola (scriviamola) tutta: Roma, Milano, Torino, Napoli e così via: mica penserete di essere sul set della serie Netflix Nina, girata nel nord Europa, vero????? NOn è che uscite di casa, inforcate la bici e vi mettete in marcia insieme ad altre centinaia di pendolari. Suvvia: preparate vostra moglie, la vostra compagna, i vostri figli…vostra ….madre(!!!) per tempo. Abituate a tempo debito il nucleo familiare, i vostri cari, il vostro…cane: non il giorno prima, ma, badate bene, giorni o perfino settimane prima.

Guardate, non sembra ma questo è davvero il primo passo da compiere: perlomeno a mio avviso, dopo anni trascorsi giù in strada, in trincea, in mezzo allo smog e alle lamiere delle auto incolonnate. In mezzo alla merda vera (e scusate l’utilizzo..dell’aggettivo qualificativo ‘vera’). All’epoca non avevo famiglia.. o meglio, cominciavo una nuova avventura e pur se all’inizio, dunque in piena incertezza, non fu comunque facile convincere chi mi stava vicino sulla bontà della scelta di muoversi in bicicletta. ‘Ma che te possino’, fiu la prima risposta. ‘Cosa credi di essere alla casa al mare? Qui sei a Roma. Ti asfalteranno!’. Per la serie.. ‘vai caro, ti incoraggio io’.

E siccome ho diversi amici matti, che conducono una vita a due ruote, registro più o meno anche nel loro caso lo stesso tenore nelle conversazioni domestiche. Perlomeno quelle che mi riportano. Anche loro quando hanno iniziato sono andati incontro a uno scetticismo di fondo. Sempre se andava bene. Sì perché nel peggiore dei casi siamo arrivati al sequestro della bici!

La tattica del Mandrake

Già, ma come dire alla moglie che da domani mollerete l’auto e andrete a lavoro a pedali? Dal mio piccolo mi permetto di suggerire la tattica del..’Mandrake’. Si tratta dello schema liberamente tratto da quello messo in atto da ‘Er Mandrake’- Gigi Proietti nel superbo ‘Febbre da Cavallo‘, in cui pur di scommettere sull’ennesima corsa, intorta la Spaak in ogni modo, dapprima scommettendo a sua insaputa e poi buttandola sul discorso dell”uovo e la massa’ una volta che ha perso tutti i soldi. E se non sapete cos’è il discorso dell’uovo e della massa (il che sarebbe clamoroso)….googlate!

Tornando a voi, dissimulate e giorni prima instillate un minimo dubbio nel partner.. tra il serio e il faceto. Utilizzate frasi tipo: ‘Mamma mia che traffico.. Dico, ma ti sei accorta che ormai la macchina non si puo’ più prendere?’. Quindi lasciate decantare per un paio di giorni e poi tornate all’attacco: ‘Oh guarda.. ho appena fatto il pieno e nonostante i prezzi da lockdown ho speso un sacco. Mettici pure lo stress del traffico.. ahhh… stasera sono proprio nervoso‘. E così in un crescendo rossiniano. Attenzione, però: mai provare ad accorciare le tappe per arrivare alla meta. Non vi bruciate, date tempo al tempo e in gran segreto cominciate a buttare giù una bella lista di motivi buoni per andare al lavoro in bici e le probabili obiezioni che vi muoverà senz’altro chi vi sta vicino. Buttatela bene sull’economico.. che le donne sapranno sempre apprezzare chi è accorto, non taccagno, in fatto di soldi. Perseguite la vostra strategia, tenete duro e (forse) ce la farete!

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