Biciclette Bianchi, dalla Cina con furore a Treviglio: social tiepidi, ma è una bella notizia

Le biciclette Bianchi pedaleranno ancora di più a Treviglio, in provincia di Bergamo, dove già risiede il quartiere generale del brand a due ruote lente.

Giovedì scorso, infatti, proprio nella storica sede di Via delle Battaglie che ospita l’azienda da oltre 50 anni, l’Amministratore Delegato di Bianchi Fabrizio Scalzotto e il sindaco di Treviglio, Juri Fabio Imeri, hanno presentato presentato il nuovo progetto di riqualificazione territoriale. Una nuova avventura che dovrà portare alla creazione del nuovo stabilimento Bianchi, sempre all’interno del Comune di Treviglio, dopo un periodo di produzione in Cina.

Bianchi punta alla continuità territoriale, visto il legame con il territorio e con il Comune di Treviglio. «Far crescere e sviluppare le aziende è la sfida che mi appassiona più di ogni altra ed oggi ne abbracciamo una nuova: realizzare con Bianchi uno degli stabilimenti di produzione di biciclette più avanzati al mondo,” ha dichiarato Salvatore Grimaldi, Presidente e Proprietario di Bianchi. «La nuova sede sorgerà sulla stessa area che ospita attualmente il quartier generale Bianchi di Treviglio, nell’ambito di un più ampio progetto di rinnovamento e di valorizzazione del Made in Italy. La nuova Bianchi si estenderà su un’area di 30.000 mq, dei quali oltre 17.000 destinati alla produzione. Centrale è nella visione e nella strategia di Bianchi, l’avvio di un processo di reshoring, riportando in Italia competenze tecniche e produttive che negli ultimi decenni avevano trovato sede fuori dall’Europa». , ha commentato l’AD Fabrizio Scalzotto.

Nella foto d’apertura e in questa a centro pagina, ecco il render del nuovo stabilimento Bianchi a Treviglio

L’obiettivo a pieno regime è raggiungere le 1.000 unità prodotte per turno e la produzione di telai in carbonio nel nuovo stabilimento avrà il via nel 2023. Ma nel futuro di Bianchi c’è anche molto…passato: il nuovo stabilimento Bianchi, infatti, ospiterà per la prima volta l’omonimo museo, destinato a richiamare grande interesse da parte di turisti, appassionati del settore e seguaci del marchio per eccellenza nel mondo delle due ruote. Un’opportunità importante per Treviglio ed il suo territorio, come sottolineato dal Sindaco Juri Fabio Imeri.

La notizia ha fatto subito il giro dei social, tra molti applausi e qualche scontento che teme la classica permanenza mordi e fuggi tipica di alcuni grandi marchi. In realtà è una bella notizia a 360 gradi, anche perché la nuova sede e l’innalzamento della capacità produttiva avranno importanti e positive ricadute anche sulla realtà locale, a partire dall’aspetto occupazionale: a pieno regime, il nuovo stabilimento occuperà infatti oltre 250 dipendenti fra impiegati, risorse tecniche e produttive. 

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