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Calabria in bicicletta, domenica pedalerò sul lago (di Lorica) con il bikeboat

Vivere la Calabria in bicicletta è un po’ come addentrarsi nel bosco di sera facendosi luce con il proprio smartphone: bisogna aguzzare bene la vista avanzando con circospezione. E’ vero: tra Aspromonte, Sila, Pollino e Serre la Ciclovia dei Parchi della Calabria offre agli appassionati delle due ruote 545 km di autentica scoperta e nuove esperienze tra paesaggio ed ecosostenibilità. Stavolta, però, vi racconto in breve la mia esperienza ‘lacustre’,  vissuta pedalando nel bel mezzo del lago Arvo, a Lorica, pur rimanendo sempre in piena Sila. Si tratta di posti e sensazioni meravigliosi: ecco di seguito perché.

A Lorica per fuggire dall’effetto phone

E’ una domenica pomeriggio di metà Agosto che più calda non si può. Arrivo con famiglia al seguito a Lorica, una frazione divisa fra i comuni di San Giovanni in Fiore e Casali del Manco, situata nella Sila Grande cosentina a un’altitudine di 1.314 metri sul livello del mare. Traduzione ‘meteorologica’: un’ora prima schiattavamo a 35 gradi in un mix fatale di afa e sudore, ora respiriamo aria pura, purissima e soprattutto fresca: qui il termometro segna 22 gradi. Torniamo a vivere!

Lorica, spiego per chi non vi ha mai messo piede, è un centro a vocazione turistica, grazie anche alla presenza di impianti sciistici e alla sua pittoresca posizione sulle sponde del lago Arvo, creato dalla Società Meridionale di Elettricità (S.M.E.) nel 1927 a seguito dello sbarramento dell’omonimo fiume. Il nome Lorica deriverebbe dal latino “lorìca” (corazza) che lascia intendere un posto sicuro, invalicabile. Insomma: da scoprire procedendo con cautela.

Il bikeboat di Loricaly

E qual è il miglior modo di procedere con cautela se non quello di pedalare a due ruote lente? Sì, ok, ma vuoi mettere farlo nel bel mezzo di un lago così suggestivo? Ci arriva in soccorso Loricaly, la prima stazione per bikeboat in Calabria che permette di pedalare direttamente sul lago godendo di uno sfondo pittoresco e del tutto insolito. Loricaly è un brand che riunisce diversi servizi del turismo, offrendo tra l’altro la possibilità di pedalare in mezzo al lago o di navigarlo a bordo di un battello.

Anche se non ho mai avuto un buon rapporto con l’acqua mi imbarco lo stesso. Mi trovo nel bel mezzo di uno dei laghi più belli che abbia mai visto: l’acqua riflette colori giustamente torbidi,  sono un po’ fobico e  immagino che appena sarò distante dalla riva ecco che davanti a me emergerà, di colpo, nientemeno che il mostro di Loch Ness. Pedalo da appena 10 minuti e sono già abbastanza turbato da questa immagine. Il pensiero, però, lascia ben presto il posto a una sensazione di benessere psicofisico insolita: sono solo, non c’è nessuno nel raggio di alcuni chilometri, nessun altro in bikeboat accanto a me. Dovrei appanicarmi ancora di più e invece comincio via via a tranquillizzarmi.

La respirazione non è più affannosa, smetto pure di pedalare e mi lascio cullare dal beccheggio lieve  del mio bikeboat, nonostante l’assenza di vento e, quindi, di onde. Davanti a me, in lontananza, intravedo la spiaggia opposta a quella da cui sono partito. Ci sono alberi di pino laricio un po’ ovunque e si avvicinano sempre di più. Sembra di essere in Canada.

Pochi copi di pedale e costeggio la sponda deserta: vorrei scendere, addentrarmi nella vegetazione folta e selvaggia che mi appare davanti, ma confesso che ho paura di finire sul set di ‘Un tranquillo week end di paura’ e allora lascio stare.  Vorrei filmare il tutto, scattare almeno una foto, ma mi è stato detto di non armeggiare mai con lo smartphone a bordo perché quasi sempre sfugge di di mano e cade in acqua. Seguo il consiglio di chi vive qui e mi ‘accontento’ di godere di questa meraviglia inesplorata, ora tutta per me.

 

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