Ciclocomputer sulla bicicletta, qualche dritta

E’ proprio vero: a sbatterci il grugno si impara sempre qualcosa. Come nel caso del ciclocomputer che mi trovo sulla mia nuova ebike: ora mi ci comincio a divertire. Come dite? State impazzendo perché non riuscite ancora a capire quale selezione effettuare mentre siete ‘on the road’? Allora vi giro qualche dritta, nulla di eccezionale, che però, magari, potrà aiutare qualcuno.

Anzitutto: lo sapete che c’è una porta mini usb a lato del display? E’ collocata sul lato destro, corre lungo il lato scocca. Potete caricare lo smartphone, sempre che la vostra batteria sia di buona. Io non l’ho ancora fatto e in tutta sincerità ci penserò su molto: la ebike non è un’automobile e montare un ciclcomputer sulla bicicletta per mettere sotto carica il cellulare.. bohh.. è un’idea che proprio non mi fa impazzire.

Come funziona il ciclocomputer

Comunque, amdiamo avanti. Il ‘+’ e il ‘-‘ immagino li conosciate: consentono di selezionare, anche in corsa, lo stile di guida preferito. Sono quattro le soluzioni consentite: Off (disattivo), Eco, Tour, Sport/eMtb, Turbo.

Il primo l’ho subito messo tra parentesi così non ci sbagliamo. Se mettete su Off disinserite il sistema e vi ritrovare a pedalare senza aiuto. Il secondo, Eco, vi consente di avere il giusto apporto e allo stesso tempo ottimizzare i consumi della batteria. In questo modo la potenza sarà erogata a lungo. Il terzo, il Tour, spalma in modo uniforme l’aiuto e consente l’ottimizzazione della durata: qui sarà il più a lungo possibile. Insomma: fatevi, appunto, il vostro Tour come foste turisti lenti. Oh, io ci girerei sempre. Poi c’è la modalità ‘Sport/EMtb‘, che in pratica funziona così: più io spingo sui pedali più il motore spinge, meno spingo e meno si spinge.Tutto direttamente proporzionale, grazie al sensore ancorato nel posteriore dell’ebike.

Capitoletto a parte per la quarta posizione, relativa al Turbo. Qui, alla prima accesa, mi è venuto in mente quando da ragazzo impazzivo per le Formula Uno. All’epoca, correvano gli Anni Settanta e Ottanta, a lato del pilota esisteva la mitica ‘manovella del turbo’, che azionata dava quella ‘botta’ in più e consentiva, magari, un sorpasso più sicuro o comunque la spinta giusta al momento giusto. Certo, aprendo le ‘farfalle’ e pompando più benzina dovevi farti ben bene i calcoli per arrivare al traguardo, epperò era davvero fico. Altri tempi. Ora si va, anzi si deve andare piano(!!!), altro che Formula Uno. Qui la Formula Uno già la mettono in pista molti automobilisti su strade larghe così. Percorsi fatti apposta per parcheggiarci senza utilizzare strisce blu, oppure a tre corsie che si sfreccia alla grande e con orribili conseguenze per l’utenza fragile: pedoni, ciclisti e monopattisti. Ma il concetto del Turbo, pur se applicato a una ebike, resta bello impresso perché è lo stesso delle monoposto di 40 anni fa. Sei in salita, non ce la fai più o, ancora, stai andando in ufficio e le macchie di sudore sulla tua camicia business appena lavata e stirata le vorresti proprio evitare, eh?! Ecco, la funzione del Turbo è proprio questa: darvi la spinta giusta al momento giusto.

E arriviamo alla multifunzionalità del ‘+’ e del ‘-‘. Partiamo da quest’ultimo: premuto per tre secondi visualizzerà il viaggio parziale, totale oppure vi dirà quanto vi rimane di autonomia. Se avete il sistema luci incorporato, clikkate il tasto ‘+’ su questa centralina.

Errore 503 e funzione Walk

Errore 503, poi, potrebbe gettarvi nel panico. Si tratta del rilevamento di un’anomalia da parte della centralina Bosch. Il motore lavora ma la velocità non viene letta. Dopo alcuni attimi getterà di panico comprensibile, una volta rinsaviti basterà riallineare il magnete non in linea con il sensore velocità sulla sulla ruota posteriore, metterlo di fronte al punto indicato dalla ditta, tirare bene la vite, quindi spegnere e in seguito riaccendere la centralina. Ah, dimenticavo la funzione walk assistance, grazie alla quale si può togliere del peso quando magari ci troviamo a spingere il mezzo su una salita improponibile. Oppure mentre passeggiamo nel belk mezzo di un’isola pedonale insieme a un amico o alla nostra amata. Bene, per azionare il comando va premere il pulsante “WALK” che si trova nella parte bassa del display e entro 10 secondi schiacciare il tasto ‘+’.

Tenendo infine premuti tutti e due i tasti, andrete a resettare il trip. Ecco, lo sapevate? Avete ripassato la materia. Non lo sapevate? Spero di avervi fatto cosa gradita. Ah, è bene ricordare che esistono 4 tipi di centralina e che che il ciclocomputer Bosch Purion è solo il primo step. Gli altri al momento sono Intuvia, Kiox e Nyon, di cui vi parlerò più avanti.

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