Fatti e Mestieri

Il monopattino lo vogliono tutti tranne gli over 64. E’ scontro generazionale

Ricerca a cura dell’Istituto Piepoli e presentata presso il Binario F di Facebook (Stazione Termini a Roma) nel corso di “Roma 2025: Sperimentando il futuro: la digitalizzazione della mobilità urbana”. Durante l’iniziativa, a cura di Fondazione Italia Digitale, sono stati presentati i risultati dell’indagine sulla percezione della micromobilità e mobilità dolce.

 

Forse abbiamo trovato gli haters, gli odiatori, dei monopattini elettrici. E non si stratta di uno sparuto gruppo di ventenni, magari ragazzi di strada..lesti con le mani, No, si tratta di un’intera generazione e pure ‘nongio’: gli over 64 italiani! Infatti, nonostante ragazzi e 50enni vogliano il monopattino, a Roma così come in altre città,  c’è un’intera fetta di popolazione che ai ‘mono’,  se potesse, gli bucherebbe le gomme (ma non si può perché sono realizzate in plastica rigida). La fotografia di questa battaglia generazionale è stata ‘scattata’ dall’Istituto Piepoli nel corso di un evento organizzato dalla Fondazione Italia Digitale negli spazi di Binario F di Facebook a Roma.

Monopattini alla romana

L’indagine – scaricabile qui –  svela le principali tendenze in atto, facendo emergere il particolare gradimento dei giovani verso il monopattino, considerato la prima alternativa al trasporto pubblico. La maggioranza di quanti vivono a Roma è a favore di monopattini e biciclette in sharing: questa quota supera l’80% tra i giovani e scende significativamente sotto la metà solo tra gli over 64. Promosso a pieni voti il digitale come strumento per migliorare la mobilità alternativa al mezzo privato, per gli abitanti della capitale la tecnologia darà un contributo decisivo alla sicurezza della mobilità. In questo momento, circa un terzo degli intervistati vorrebbe più mezzi in sharing, mentre molti (soprattutto i più giovani) ritengono la quantità attuale di mezzi sia adeguata ma magari da comunicare meglio.

«La maggioranza dei romani – spiega Livio Gigliuto vicepresidente Istituto Piepoli – si dice a favore di monopattini e biciclette in sharing ed è interessante notare come, tra i giovani, i monopattini siano addirittura la prima alternativa al trasporto pubblico. Quella per lo sharing non è una passione generazionale: in questo momento, circa un terzo degli intervistati vorrebbe più mezzi in condivisione, ma sono proprio i meno giovani a richiederli. Infine è sorprendente come 6 cittadini su 10 promuovano l’idea di ridurre i parcheggi per auto private per destinarli ai mezzi in sharing». Un sogno, la riduzione dei parcheggi per auto private, oppure, se volete, il classico miraggio del girovago che ha perso bussola e trebisonda e vaga da tempo tra le dune, anzi tra i sette colli, tutti rigorosamente sommersi di automobili parcheggiate alla meno peggio.

Digitale e sharing: non se ne esce

«Quanto emerso nell’indagine – spiega Francesco Di Costanzo, presidente Fondazione Italia Digitale – rappresenta uno strumento di pianificazione importantissimo per la mobilità di Roma. Come Fondazione siamo impegnati nel promuovere l’innovazione in ogni ambito, dimostrando come la chiave ‘digitale’ stia diventando insostituibile per capire meglio come evolve ogni settore della vita delle persone. A Roma quello della mobilità è molto sentito, e come Fondazione abbiamo voluto contribuire, con questo studio, a prefigurarne gli sviluppi».

E’ vero: il tema della mobilità è molto sentito e anche ben inquadrato da questo studio. Ma in città, perlomeno a Roma, non si trovano soluzioni definitive. E la gran parte dei diretti interessati purtroppo, vorrebbe cambiare abitudini soltanto a parole. Sembra già di sentire, da lontano, il solito refrain dell’automobilista medio: «Io? Ah io sono contro il traffico, non se ne può più. Il cambiamento climatico? Che vergogna.. e nessuno fa nulla. Ora però mi scusi, scappo che ho l’auto in doppia fila e non vorrei che mi facessero la multa!».  Roba da scomodare Totò e Massimo Troisi.

Cristina Donofrio, General Manager Bird Italia: «Il dato rilevante che emerge da questa ricerca è che i romani non solo promuovono la mobilità alternativa ma considerano biciclette e monopattini in sharing una risorsa per combattere il traffico e l’inquinamento. Per noi di Bird è una conferma perchè, operando oltre 400 città nel mondo, sappiamo quanto la micro mobilità porti benefici concreti per la salute e la qualità della vita delle persone. Allo stesso tempo a Roma, esattamente come in tutte le grandi città, condividiamo l’importanza di avere regole chiare nell’uso dei monopattini, per incrementare la sicurezza e difendere il decoro. Anche la tecnologia può essere di grande aiuto, ad esempio con i parcheggi virtuali che stiamo sperimentando in centro città. È importante saper lavorare insieme, pubblico e privato, per rendere la mobilità di Roma sempre più sostenibile».

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