Fatti e Mestieri

La Spoleto-Norcia va come un treno: 1.500 partecipanti sui saliscendi della vecchia ferrovia

Nona edizione della Spoleto-Norcia in MTB, la manifestazione caratterizzata dalla gara di domenica 4 settembre a cui hanno preso parte ben 1.500 concorrenti. I concept dell’evento, rivolto sia a cicloturisti che ai cultori della mtb, erano gli Spirit, fili all’apparenza invisibili che invece creano connessioni uomo-ambiente più che riconoscibili.

La storia

La Vecchia Ferrovia Spoleto Norcia è un raro esempio di infrastruttura abbandonata ma mai dimenticata dalle popolazioni dell’Umbria sud-orientale, che all’inizio dello scorso secolo trovarono in essa il modo per collegare la zona di Norcia e le vicine Marche con Spoleto e Terni. Un connubio tra storia, memoria, tradizioni, natura, ingegno umano, sport e turismo. Un’opera definita un capolavoro di ingegneria ferroviaria che oggi punta a diventare un volano di primaria importanza per l’economia dei territori che tocca.

Il tracciato della vecchia Ferrovia

Per le sue caratteristiche plano-altimetriche la ferrovia Spoleto-Norcia può definirsi una ferrovia alpina e rappresenta un piccolo gioiello di ingegneria ferroviaria. Lungo il percorso relativamente breve di 51 chilometri vennero costruite ben 19 gallerie, con quella di valico nei pressi di Caprareccia di quasi 2 chilometri, e 24 ponti e viadotti ‘ingegneristicamente avveniristici’ e di grande pregio architettonico, con vari tratti di linea elicoidali, simili a quelli che si trovano spesso nelle ferrovie svizzere. Alcune pendenze arrivano fino al 45 per mille nel tratto tra Spoleto e la valle del fiume Nera; per queste ragioni era chiamata anche il Gottardo dell’Umbria.

I percorsi della Spoleto-Norcia

Family. Percorso adatto a tutti. Una gradevole e leggera salita sulla Vecchia Ferrovia fino alla Stazione di Caprareccia, uno dei luoghi più suggestivi e ricchi di fascino del percorso. Una pedalata lenta che permetterà di farvi assaporare il clima dell’evento e ammirare dall’alto il panorama della Valle Spoletana, fino ad Assisi. Non necessita di alcun certificato medico, ma solo di tanta voglia di divertirsi in compagnia.
Classic. La tappa ripercorre il percorso de La SpoletoNorcia in MTB, un magico viaggio sulla Vecchia Ferrovia nel suo tratto più spettacolare tra Spoleto, Sant’Anatolia di Narco e Scheggino, patria del tartufo.Un percorso che si snoda tra viadotti e gallerie elicoidali, panorami indimenticabili che hanno reso famosa la Vecchia Ferrovia nel mondo. 45 km privi di grosse difficoltà tecniche, alla portata di tutti (previa presentazione del certificato medico di sana e robusta costituzione).

Altimetria e mappa del percorso Classic


Classic+. E’ stata la novità di quest’anno.  Una gara cicloturistica dove la sfida era gustarsi quanto più possibile l’esperienza: senza classifiche finali. Un percorso rivolto agli agonisti (certificato medico sportivo AGONISTICO specifico per il ciclismo in corso di validità), con la presenza di gallerie completamente buie e l’obbligo di dotazione di illuminazione autonoma.
Hard.
Il tracciato rivolto a chi, anche da cicloturista, ama la fatica e soprattutto è dotato di un buon allenamento. Del resto se si vuole ricalcare l’effettivo tracciato della vecchia ferrovia serve davvero una condizione ottimale.

La gara

La competizione ufficiale è stata dominata dagli atleti spoletini. In particolare, i 55 chilometri nei dintorni della Vecchia Ferrovia SpoletoNorcia hanno sancito la superiorità di Riccardo Ridolfi, nato e cresciuto nella città del Festival, ma che corre per la squadra laziale della Cycling Cafè Racing Team. Grande prestazione di Ridolfi, che ha tenuto sotto controllo la situazione nella salita, per fare la differenza in discesa. La tranquillità e, forse, l’eccessiva sicurezza hanno però giocato un brutto scherzo, vista la caduta di Ridolfi a poco dal traguardo, che gli ha provocato una vistosa ferita all’avambraccio sinistro, suturata dopo l’arrivo in zona medica.

Riccardo Ridolfi. Spoletino, ha vinto l’edizione 2022

Vittoria, comunque, mai in discussione, anche perché il secondo classificato, Alessandro Desantis, portacolori del MTB Spoleto, è incappato in un errore di percorso che gli ha fatto perdere qualche attimo prezioso. Al terzo posto il marchigiano Matteo Parrucci. MTB Spoleto fa, invece, propria la vittoria assoluta tra le donne, con Ursula Arcangeli che è riuscita a fare la differenza sin dai primi tratti, non permettendo il rientro alle altre ragazze, anzi ampliando il margine.

Poi tutti gli altri, scaglionati in base al percorso prescelto. Come sempre tanti i colori e tante le provenienze. Una squadra storica come il GC Fausto Coppi di Cesenatico ha presentato al via una decina di iscritti. Menzione particolare alla squadra più numerosa: i laziali della ASD Collepardo Bikers, che si sono presentati al via in 15 (Quindici!). Super complimenti degli organizzatori a Silvio, classe 1939: si è confrontato con i 45 km del percorso Classic.

Tra gli ospiti della manifestazione anche Filippo Pozzato, ex pro e oggi imprenditore sempre in ambito ciclistico, che ha partecipato pedalando su uno dei percorsi “cicloturistici”e si è raccontato insieme al giornalista Marino Bartoletti durante l’evento “Una storia di sport e di vita”.

Gli eventi

I talk frequenti di Ludovica Casellati hanno sottolineato l’importanza della bicicletta: non solo per il benessere psicofisico, ma anche per la possibilità che questo mezzo dà di andare alla ricerca di ricchezze più o meno nascoste.

L’apertura straordinaria di sabato mattina del Museo della Vecchia Ferrovia Spoleto-Norcia, poi, è stato l’inizio di un percorso in cui si sono intrecciate tante piccole storie che hanno contribuito a rendere indimenticabile l’edizione 2022. A partire da quella di Cristian Baroni e del suo recupero fisico grazie alla bicicletta.

Una manifestazione resa ancora più inclusiva grazie alla presenza di Luca Panichi, ex atleta ciclista con il sogno di effettuare scalate in carrozzina. E’ innegabile: il percorso de la Spoleto-Norcia è tortuoso, tosto, ma se è vero che volere è potere.. allora tutto questo lo si può rendere accessibile a molti, anzi a tutti.    

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