Fatti e Mestieri

Lavorare in bicicletta: Ada in corsia e Tamara porta l’orto a casa vostra!

Lavorare in bicicletta! Per capire le vite a due ruote di Ada De Maggio e Tamara Marchese va per forza parafrasato uno tra i pezzi più noti di Riccardo Cocciante. L’una coordinatrice infermieristica nel reparto di Chirurgia presso l’Ospedale di Codogno, nel lodigiano; l’altra ex commessa in un ipermercato di Portogruaro, in provincia di Venezia, licenziatasi ché non ce la faceva più con turni e quotidianità ‘in batteria come i polli’ e si è reinventata imprenditrice in sella al suo Orti a pedali. Donne in bicicletta e, ancor prima, imprenditrici di loro stesse. Ho avuto la fortuna di averle ospiti in diretta nel corso di Opinioni Incluse, rotocalco a due ruote lente ‘in onda’ sul Gruppo Facebook Vita a due Ruote.

Ada: «Tutto è nato per gioco»

«Ho cominciato anni fa così.. per scherzo, con una bici normale – spiega Ada nel corso del collegamento – percorrevo la strada che collega Piacenza, città in cui vivo , a Codogno. Ho iniziato così: mi divertiva e da allora…». Da cosa nasce cosa, insomma, e da allora Ada non è mai più scesa dalla sella, se non per prendere servizio in corsia. Un lavoro tosto, anzi tra i più tosti, che per riprenderti quando stacchi di turno hai bisogno di almeno un quarto d’ora in silenzio e di decompressione. «Ormai ho due bici, di cui una da corsa – spiega la coordinatrice infermieristica – e devo dire che preferisco proprio quest’ultima perché è senz’altro più divertente». Oh, sia chiaro: Ada (che tempo fa è stata anche premiata dalla Fiab locale per il suo impegno a due ruote e per la capacità di coinvolgere anche medici e chirurghi con cui lavora, ndb) ha solo biciclette muscolari e, tanto per non mandarla a dire, trova che le ebike siano perfino «un po’ da fighettoni». E’ così, non le manda a dire, e noi le vogliamo bene lo stesso!

Tamara – Orti a Pedali ora apre anche bottega

Quanto a rottura di schemi anche Tamara da Portogruaro, ovvero Orti a Pedali, non è da meno. Da zero, ma davvero da zero, ha creato il suo brand itinerante e da allora non smette di pedalare.

Tamara Marchese e i suoi Orti a Pedali

Il suo è un servizio di consegna a domicilio di prodotti alimentari di piccole aziende locali e dei prodotti, venduti da alcuni negozi del centro storico di Portogruaro: ne ha per tutti e si spinge anche fuori dal Comune (a questo punto davvero in tutti i sensi). Ora, dopo tanta fatica, ha appena firmato il contratto di locazione per aprire anche la bottega vera e propria: «Sarà il mio quartier generale, ma le consegne a domicilio non mancheranno mai», racconta, entusiasta, in diretta.

Più mi imbatto in queste storie e più mi convinco: donne a pedali, donne con le ali!

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