Fatti e Mestieri

Mobilità ciclistica, via ai nuovi corsi dell’Università di Verona in collaborazione con Fiab. Iscrizioni entro il 28 febbraio

Mobilità ciclistica, via al corso di perfezionamento messo a punto dall’Università di Verona in collaborazione con Fiab (Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta) per diventare Esperti promotori in un settore in continua espansione. Il ‘modulo’ prevede un numero massimo di 25 studenti e una quota di 716 euro d’iscrizione (incluse tasse e contributi), è giunto alla sua nona edizione e finora sono state avviate circa 200 figure professionali. L’edizione 2022 avrà luogo in aprile e si terrà in modalità ibrida: 44 ore di lezioni online e 4 giornate di esercitazioni pratiche a Mestre, Peschiera del Garda, Bolzano Valsugana. Il termine ultimo per iscriversi scadrà il 28 febbraio.

A chi si rivolge

Dipendenti pubblici (Regioni, Provincie e Comuni) che vogliono approfondire il tema della
mobilità ciclistica come aggiornamento per le loro attività istituzionali.
Politici e decisori che sentono il tema della bicicletta attuale e lo vogliono valorizzare al meglio
nei propri ambiti di competenza.
Professionisti che già lavorano con “la bicicletta” (progettisti, mobility manager, agenzie di viaggi) e vogliono perfezionarsi.
• Persone che voglio avviare nuove professioni e nuove economie in ambito “bicicletta”.
Volontari e soci di associazioni che operano nel mondo della bicicletta.
Chiunque voglia avere una visione a 360° del mondo bicicletta per poter
relazionarsi con tutti i portatori di interesse, per operare nelle cabine di regia a varia scala
territoriale, che voglia migliorare la propria città e i territori all’insegna del ‘più bici e menoauto‘.

Le competenze trasmesse

• Tecniche: pianificazione, progettazione, sicurezza stradale, raccolta ed elaborazione dati
anche in prospettiva di accedere ai finanziamenti del PNRR.
• Gestione e governance: comunicazione, mobility management, gestione di tavoli di lavoro e
reti sociali, project management.
• Economiche: sviluppo e marketing territoriale, gestione aziendale, politiche e azioni per il
cicloturismo, mappe, Piani di segnaletica cicloturistica, portali web, gestione club di
prodotto.
• Politiche per la salute: aspetti educativi, proposta di stili di vita sani, promozione di percorsi
casa scuola e casa lavoro.
• Conoscenze giuridiche: normative per muoversi negli ambiti istituzionali.

Docenti e sbocchi professionali

Il corso è rivolto a diplomati e laureati di qualsiasi livello e disciplina che desiderano acquisire una competenza specialistica ed è diretto dal Professor Federico Schena del Dipartimento di Neuroscienze, Biomedicina e Movimento dell’Ateneo. Tra i docenti troviamo professori universitariesperti FIAB e professionisti del settore. «La mobilità ciclistica è in grande espansione – spiega a Vitadueruote il Coordinatore didattico, l’ingegner Marco Passigatoe il corso forma l’esperto promotore in grado di fare rete e aggregare tutti i portatori di interesse di un certo territorio. Purtroppo piste ciclabili e zone 30 da sole non bastano, è anche necessario promuovere una certa cultura attraverso la creazione di eventi che aiutino e stimolino le persone a riconoscersi sempre più nel modello bicicletta».

Gli ex studenti

Tra i 150 diplomati fino alla settima edizione del corso, 21 hanno attivato progetti imprenditoriali come accompagnamento in bici, noleggio, ospitalità specializzata e comunicazione; 29 hanno avviato attività professionali come progettazione, consulenze, guide, o sono animatori di processi partecipativi e facilitatori; 26 sono diventati volontari esperti a vari livelli anche di vertice in associazioni a carattere nazionale come FIAB; 14 sono dipendenti pubblici di Regioni e Comuni; 6, infine, sono consiglieri Comunali, Assessori o Deputati.

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