Napoli Bike Festival, i mille colori della mobilità sostenibile

Il Napoli Bike Festival di domenica 19 settembre prossimo al Giardino dei Cedri (ingresso varco di Viale Marconi) non è una rassegna qualunque, ma uno dei pochi appuntamenti importanti che riguardano le due ruote ‘lente’ in tutto il Centro Sud. Una responsabilità notevole quella che investe Luca Simeone, tra i maggiori portatori di interesse locali, che insieme al gruppo dei pionieri di Napoli Pedala si ‘ostina’ a proporre un modo diverso e contemporaneo – almeno nel resto d’Europa – di muoversi. Anche e soprattutto in una città così ricca di fascino e suggestione come la sua.

Napoli, così come Roma e gran parte delle città italiane, vive una mobilità pensata sui modelli degli anni Sessanta e Settanta, tutta imperniata sulle quattro ruote o, quando va bene, su moto e scooter. Un modello di sviluppo ormai non più sostenibile e per diversi motivi: occupazione degli spazi (non ce ne sono più, neppure se hai un’auto di piccole dimensioni, elettrica o ibrida che sia), inquinamento atmosferico (l’aumento delle malattie respiratorie soprattutto nei più piccoli riguarda anche, non solo, il flusso di veicoli inarrestabile), cadute (non ricadute) economiche di centinaia di famiglie alle prese con gli importanti costi mensili pur di mantenere una o più auto in città. Senza contare lo scarso benessere psico-fisico a cui si va incontro rimanendo imprigionati per tanto tempo in mezzo al traffico.

Andare in bici a Napoli è un’esperienza unica (Credits: Napoli Bike Festival – Fotostream Galleria Flickr)

Purtroppo, e su questo punto sono piuttosto scettico, non è affatto facile proporre un modello così di rottura rispetto a quello passato e purtroppo ancora attuale, basato su false comodità quotidiane. Soprattutto al centro sud, dove sda una parte si comincia senz’altro ad avvertire una presa di coscienza del problema, ma dall’altra si è ancora ben lontani dal produrre i relativi anticorpi. Anche per sconfiggere il virus del traffico, infatti, è necessaria un’immunità di gregge, un’immunizzazione da parte di tanti, troppi cittadini ancora restìì al farsi iniettare il vaccino ‘a pedali‘ per sconfiggere questa pandemia autocentrica.

Osservato questo, mi accodo a uno dei vari claim che animano la campagna del Napoli Bike Festival e ribadisco come “andare in bici a Napoli sia un esperienza unica“. Del resto basta dare un’occhiata allo spot della kermesse.

C’è tutto, viene riproposto perfino il miracolo di San Gennaro con il sangue nell’ampolla che, una volta liquefatto, lascia intravedere l’amata bicicletta. Il vero miracolo, allora, sarà questo: convincere i napoletani, ma non certo solo loro, che vivere la città a due ruote lente porta bene: in tutti i sensi.

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