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Napoli Obliqua tra salite e discese. L’assessora Ferrante: domeniche ecologiche presto anche da noi

Napoli Obliqua non è solo il nome della nuova ciclovia appena presentata in Galleria Principe,  Napoli Obliqua è un modo di essere, ma soprattutto di vedere le cose: in modo obliquo appunto.

Sceso dal treno sfilo ai lati dell’imponente Maschio Angioino, risalgo nel dedalo di vie di una città dove puoi ancora osservare rigattieri e corniciai mentre espongono cornici e specchi antichi sui marciapiedi stretti. Risalgo da Via Toledo e arrivo in Galleria.

Una meraviglia di fine Ottocento realizzata dagli architetti Breglia e De Novellis. Costruita in muratura, ha una copertura ottenuta dal bilanciamento sapiente di ferro e vetro. E’ suddivisa in tre bracci e grazie al suo stile liberty ti accoglie con sobrietà e disincanto, come se all’inizio diffidasse da chi vi mette piede per la prima volta.

La Bicycle House

Eppure all’interno della galleria c’è un luogo magico dove ti fulminano mille sensazioni tranne quella della diffidenza: la Bicycle House. Mi accoglie Massimo, che parla poco poiché si emoziona molto, ma ci mette anema e còre anche solo per offrirti un caffè.

 

E poi c’è Antonio ‘o filosofo, che mette in fila fatti e pensieri argomentando con logica e arguzia. Bicycle House non è solo Shop, Repair, Caffè (cafè.. e che cafè!), Tour e Retail: ma è una casa in tutti i sensi.

 

Scendendo ‘abbascio’, poi, troviamo persino la Casa del Rider, realizzata poco più di un anno fa grazie alla sinergia tra l’Associazione Napoli Pedala e Inail Campania e con la collaborazione della NIdiL Cgil Napoli.  Casa del Rider significa che se non sei rider devi entrare in punta di piedi, più di altri, rispettando chi , purtroppo, viene ancora troppo poco a sua volta rispettato: in strada come nella vita. Qui i lavoratori a noi cari solo quando ci portano il cibo a casa sostano tra una consegna e l’altra, effettuano piccoli interventi di meccanica e possono persino chiedere assistenza fiscale. Insomma: sono a casa.

La presentazione di Napoli Obliqua

E’ alla Bicycle House che viene svelata la ciclovia Napoli Obliqua, il sogno di una notte di piena Estate. Il sogno diventa realtà grazie a un ‘lavoro di ricerca’ dell’Aps Napoli Pedala, che approfondisce e rende visibile il concetto di città porosa del filosofo tedesco Walter Benjamin: la compenetrazione di aspetti assai diversi che si mescolano in un’unica immagine della città. Nulla a Napoli è chiuso in se stesso, nulla è definitivo e definito: “Nessuna situazione, per come essa appare, è pensata una volta per sempre”.

In Galleria passa di rado un filo d’aria, ma la gente accorre e si accomoda ad ascoltare di che si tratta. C’è molta curiosità e se ci fai caso non solo da parte dei numerosi ciclisti accorsi. La presentazione, moderata dal collega della Tgr Rai Campania, Diego Dionoro, prende il via con Luca Simeone, direttore del Napoli Bike Festival, che fa un po’ gli onori di casa.  A seguire, tra gli altri, Fabrizio Canonino, direttore della Riserva Naturale degli Astroni (Oasi WWF), Ewout Kieckens dell’Ambasciata del Regno dei Paesi Bassi in Italia ed Emanuela Ferrante, assessora allo Sport del Comune di Napoli.

Proprio l’assessora Ferrante, nel corso di una breve intervista assieme al direttore di Napoli Bike Festival, Luca Simeone, ci ha dichiarato che le domeniche ecologiche a Napoli si svolgeranno eccome.

Alcuni momenti della presentazione del progetto Napoli Obliqua in Galleria Principe

Il percorso. La ciclovia, lunga oltre 100 km, comincia dalla Bicycle House e può essere approfondita in tre sotto-anelli, così da consentire una visita senza affanno alle tante bellezze del luogo. Oltre al Comune di Napoli, il tracciato coinvolge i Comuni flegrei di Pozzuoli, Bacoli, Quarto e Monte di Procida e si estende fin su al Bosco dei Camaldoli, a circa 450 mt sul livello del mare.  Passando per il Real Bosco di Capodimonte prosegue verso l’area flegrea, costeggiando i crateri degli Astroni e il Monte Nuovo.

Pedalate full e light. C’è una versione “full” di una giornata (percorso totale 105 km) e tre proposte “light”, più brevi: la prima consente l’esplorazione di tutto il centro storico della città (si impiegano circa tre ore);. la seconda riguarda l’area flegrea, pedalando sospesi tra fuoco e mare (tempo di percorrenza circa tre ore), mentre la terza abbraccia l’area del Parco delle Colline Metropolitane di Napoli.

NapoliObliqua Card, Mann ed ExtraMANN.  Prima della partenza andrà ritirata la “NapoliObliqua Card”, che fornisce una serie di servizi dedicati ai ciclisti lungo tutto il percorso. La proposta cicloturistica, poi, si integra con la rete extraMann promossa nell’ambito del progetto OBVIA (Out of Boundaries Viral Art Dissemination) dal direttore Paolo Giulierini, che raggruppa oltre quaranta realtà culturali dando vita al “Quartiere della cultura”. Di seguito l’intervista al direttore del Museo a Daniela Savy, docente all’Università Federico II di Napoli e coordinatrice del progetto OBVIA.

Alla fine della manifestazione, poi, pedalata di rito verso alcuni dei punti previsti nel tracciato della nuova e tanto attesa ciclovia. Napoli by night, se possibile ancora più bella di quando c’è la luce: immaginatevela pure a due ruote lente.Tra i ciclisti l’ospite inatteso Paolo Franceschini di Radio Kiss Kiss: da Ferrara, città a due ruote lente, a Napoli. Potere della bicicletta.

 

 

 

 

 

 

 

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