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Opinioni Incluse – Città del Giro: a Torino con Fiab Bici e Dintorni pedalate tra nebbie, delitti e vecchie fabbriche

Bello, bellissimo avere i riflettori puntati durante il Giro d’Italia. Ma nei luoghi che a maggio ospiteranno la kermesse si va in bici sì o no? Come ci si muove abitualmente? Durante la settimana la bicicletta giace in cantina a vantaggio di auto, moto e scooter oppure ‘si fa il fioretto’ dei buoni propositi e ci si muove a due ruote lente? Cominciamo il viaggio nelle Città del Giro e lo facciamo attraverso Opinioni Incluse, rotocalco in streaming del blog Vitadueruote, portando a favore di (web)camera i referenti per la ciclomobilità di alcune tra le tante città che ospiteranno il Giro d’Italia. Seconda tappa ancora a Torino: dopo Bikepride è la volta di Bici e Dintorni, le cui referenti ci raccontano una città carica di mistero e di un passato glorioso grazie alle vecchie fabbriche: tutte da vistare a due ruote lente.

Nebbie, delitti e vecchie fabbriche dismesse: no, oltre alla bicicletta non mi viene in mente davvero nessun altro modo di assaporare al meglio certe atmosfere noir tipiche di Torino. Seconda tappa del mio tour delle città…del Giro, ancora in Piemonte, ancora al seguito della Torino – Sàntena (con l’accento sulla ‘a’) con Opinioni Incluse, breve rotocalco in streaming sul blog Vitadueruote. Ospiti Paola Verzino e Antonella Gaviani, referenti di Fiab Torino Bici e Dintorni e capogite di ‘Pedalando con il delitto‘ e di ‘Come vivevamo, le abitudini dei torinesi del passato‘.

Paola Verzino e Antonella Gaviani di Fiab Torino Bici e Dintorni. Nel corso del rotocalco Opinioni Incluse hanno raccontato la Torino dei delitti, dei misteri e delle fabbriche di una volta

«Si va in giro per la città e dove si può facciamo tappa nei luoghi dove si sono consumati alcuni delitti del passato: il tutto con titolo evocativo ma mai esplicativo», spiega Paola Verzino. Più mistero di così!
«Torino – racconta Antonella Gaviani – faceva patte del triangolo industriale insieme a Milano e Genova. Una parte di questa è stata ristrutturata e trasformata, come nel caso delle Officine Grandi Riparazioni, attualmente aperto al pubblico.Un’archeologia che rappresneta sì il passato, ma anche il futuro e presente della città».

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