Opinioni Incluse – Città del Giro: Genova pedala e chiede una rete di piste ciclabili e bike lane collegate tra loro, no cattedrali nel deserto

Bello, bellissimo avere i riflettori puntati durante il Giro d’Italia. Ma nei luoghi che a maggio ospiteranno la kermesse si va in bici sì o no? Come ci si muove abitualmente? Durante la settimana la bicicletta giace in cantina a vantaggio di auto, moto e scooter oppure ‘si fa il fioretto’ dei buoni propositi e ci si muove a due ruote lente? Viaggio nelle Città del Giro attraverso Opinioni Incluse, rotocalco in streaming del piccolo blog Vitadueruote,. Portiamo insieme a favore di (web)camera i referenti per la ciclomobilità di alcune tra le tante città che ospiteranno il Giro. Terza tappa a Genova.

Saliscendi, vicoli stretti e tanta, ma proprio tanta, voglia di muoversi in un modo nuovo, anzi antico: in bicicletta. E’ Genova, che esplode in tutta la sua bellezza soprattutto quando ti inoltri nei vecchi moli, in quell’aria spessa carica di sale e gonfia di odori. Io perlomeno me la ricordo così, in un’esperienza che risale a molti anni fa, proprio come la descrisse Fabrizio De André ne La Città Vecchia. Solo che allora, almeno a mia memoria, tutto ‘sto movimento attorno alle biciclette non c’era mica. Andiamo a capirci qualcosa di più raccontandola a Opinioni Incluse, rotocalco in streaming del piccolo blog Vitadueruote.

«Ma che si sono messi in testa questi qua? Davvero pensano di farci lasciare l’auto e lo scooter a casa per inforcare canna e manubrio?». Eccolo il senso della battaglia quotidiana intrapresa da Romolo Solari presidente di Fiab (federazione Italiana Ambiente e Bicicletta) Genova, Ica Arkel cargo – mamma di tRicicloBimbiaBassoImpatto e da Fulvio Rapetti di #genovaciclabile: con il grimaldello della convinzione che un altro modo di muoversi sia possibile eccome, il moloch dell’autocentrismo lo si può affrontare eccome.

A Opinioni Incluse in collegamento Fulvio Rapetti di #genovaciclabile, Romolo Solari di Fiab Genova e Ica Arkel, cargo-mamma di tRicicloBimbiaBassoImpatto. Nel corso della puntata è andata in onda anche un’intervista realizzata a Matteo Campora, assessore alla Mobilità e ai Trasporti del Comune ligure

Noi italiani saremo pure piccoli e divisi, così come lo erano gli Stati e Staterelli di un paio di secoli fa, ma in questo caso iscritti e associati uniscono forze e competenze, pungolando (cordialmente) il Comune pur di fargli realizzare quante più piste ciclabili e bike lane possibili. A Matteo Campora, assessore comunale alla Mobilità e Trasporti, uno che con i referenti delle due ruote lente ci dialoga per davvero (!), chiedono sempre più infrastrutture light raccordate tra loro, con visione, che siano in grado di fornire un collegamento valido da e verso il centro città, agevolando bike to work e bike to school.

Qui la versione integrale dell’intervista all’assessore Matteo Campora

Lo ripeto da tempo: credo che Genova sia sempre più una ‘città-laboratorio’, dove certe alchimie, considerate a torto ‘improbabili’, possano riuscire quando meno te l’aspetti.

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