Un giornalista e un filmaker viaggiano in bicicletta lungo il Po e portano a galla autentici personaggi che cercano e trovano l’autore. Nel road movie Lungo il Futuro del Po (distribuito da Stuffilm e con il patrocinio di Slow Food Italia) puoi imbatterti nel Re del fiume, che dice di discendere dai nobili del posto e grazie ai tronchi d’albero spinti dalla corrente si è costruito la sua Isola di Peter Pan sospesa sull’acqua. Gian Luca Gasca e Giacomo Piumatti portano a galla ‘umanità sommerse’ e ce le raccontano in collegamento a Opinioni Incluse, rotocalco in streaming del blog Vitadueruote.

«Un viaggio per capire com’era il Po, com’è adesso e come potrebbe essere domani – racconta Gian Luca Gasca – realizzato soprattutto da persone normalissime che però vivono da sempre la realtà del fiume: pescatori, artigiani, gente che quelle acque le conosce da quand’è nata».

Il tema che accompagna il viaggio è quello del futuro del Po visto come sentinella del cambiamento climatico in atto. Mica facile raccontarlo, peraltro realizzando un girato in soli otto giorni. «La prima difficoltà è stata quella di star dietro all’allenamento di Gian Luca (alle prese con le interviste, ndb) – spiega il videomaker Giacomo Piumatti la seconda è stata quella di portarsi dietro tutto il materiale per girare le inquadrature. Del resto abbiamo scelto di non girare con delle action cam leggere, come si fa nei film ‘sportivi’, e abbiamo puntato a un documentario ibrido: un po’ autoriale, un po’ road movie e solo a tratti, appunto, un po’ sportivo».

Nel collegamento abbiamo raccolto le impressioni di Loreto Valente, alias Bringyourbike: anche lui racconta il corso e il percorso di un fiume, quello del biondo (una volta) Tevere lungo la pista ciclabile che taglia Roma in due. «Appena ho visto le clip – commenta a proposito di Lungo il futuro del Po – mi sono subito immedesimato in Giacomo come se fossi accanto a lui. Complimenti davvero perché non è così facile gestire le inquadrature mentre ci si sposta in bicicletta, senza contare tutta l’attrezzatura che devi portarti. Appena avevo finito di vedere il film avevo già voglia di rivederlo daccapo».

Il film è stato proiettato durante importanti Festival Cinematografici e si può guardare sulla piattaforma Vimeo.

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