Ecco le storie di tre piccole imprenditrici che rinascono in bici. Federica Morato, in arte Mo.Fe, boutique a pedali a Padova, Tamara Marchese di Orti a Pedali (a Portogruaro, in provincia di Venezia) e Cinzia Buccigrossi, insieme alla sorella Antonella titolare della libreria On The Road di Montesilvano, in provincia di Pescara. Non lavorano insieme, si sono ricollocate in settori tra loro assai diversi, distano centinaia di chilometri l’una dall’altra, eppure sono tutte accomunate da un’unica passione: lavorare in bicicletta. Insieme si raccontano a Opinioni Incluse, breve rotocalco in streaming sul piccolo blog giornalistico vitadueruote.

Mo fe. Boutique (Padova)

Federica Morato, il tuo fidanzato Davide ti ha regalato un’ebike con un… negozio attaccato. Ma non era più pratico rimanere in negozio?
«Assolutamente no, stare fuori è tanta roba. Anzitutto sei in mezzo alle persone, quindi vai proprio al cliente, poi con la bicicletta provi un senso di libertà, guardi bene i colori e assapori i profumi intorno a te. Freddo o caldo non importa: preferisco la bicicletta, anche perché al cliente offri un servizio aggiunto ed è pure un divertimento!».
Come si vendono gli abiti in bicicletta e con il camerino ‘appresso’?
«Ogni giorno della settimana abbiamo delle tappe fisse e ci mettiamo nello stesso posto, così da far diventare tutto un appuntamento fisso e la gente passa per un semplice saluto o per conoscere le ultime novità. Poi c’è l’appuntamento a domiciilo: ci si accorda e io nel giro di un’oretta arrivo direttamente sotto casa tua».

Orti a Pedali (Portogruaro – Venezia)

Su Vitadueruote torna l’amica di sempre, Tamara Marchese, alias Orti a Pedali. Ma come si fa a lavorare su una bici?
«Ma scherzi? Lo sai che tempo fa mi hanno addirittura chiamata da sopra un terrazzo?».
Quando si dice ‘ti chiamano per paesi’.
«Guarda, che risate! Mi hanno visto passare con la cargo, hanno letto Orti a Pedali e mi hanno chiesto di dar loro quello che avevo. Oh, alla fine son diventati clienti!».


Pedali per parecchi chilometri, ma il cliente acquista comunque a chilometro zero. Conviene, come si dice in giro, oppure è solo una leggenda metropolitana?
«Sì, io taglio tantissimi passaggi perché vado direttamente dai produttori. Magari al propduttore siciliano in questo momento i costi del trasporto incidono, ma quando acquisti farina o pane, che ce li ho a quattro chilometri di distanza, è ovvio che i prezzi siano diversi».

Libreria On The Road (Montesilvano – Pescara)

«Da parte nostra – spiega Cinzia Buccigrossi assieme alla sorella Antonella titolare della libreria On The Road – l’idea di utilizzare la bicicletta come mezzo per consegnare i libri a domicilio c’è sempre stata. Nel periodo di chiusura forzata la richiesta è aumentata notevolmente. Con la riapertura in sicurezza abbiamo rimodulato il servizio, che però resta molto importante per chi ha ancora problemi a uscire di casa. Il cliente che invece viene proprio da noi è quello che vuole sfogliare ancor prima di scegliere».





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