Fatti e Mestieri

Palco a Pedali, al Castello di Santa Severa (Lazio Nord) eco-concerto a due ruote lente con Têtes de Bois e Napoli Capone&BungtBangt

Il Palco a Pedali dei Têtes de Bois non conosce stagioni e fa bene alla salute di tutti. Davvero: provato di persona. Figurarsi se poi il tutto viene installato all’interno di una tra le cornici più suggestive del Centro Italia, non solo di Roma e dintorni: il Castello di Santa Severa. L’iniziativa è stata davvero speciale: “Il Castello a pedali – È musica per l’Ambiente!”,  promossa dall’Assessorato alla Transizione Ecologica e Trasformazione Digitale della Regione Lazio, nell’ambito di “Sotto il Cielo del Castello di Santa Severa”, la rassegna estiva a cura della Regione e organizzata dalla società regionale LAZIOcrea in collaborazione con ATCL – Circuito Multidisciplinare del Lazio. L’evento si è svolto lo scorso sabato 9 luglio e ha richiamato decine tra ciclisti e ciclomobilisti, molti dei quali accorsi addirittura via treno.  

 

Come si vede nella clip della giornata, più che un palco è andato in scena un Castello a pedali! In pratica il primo ecoconcerto in riva al mare grazie allo spettacolo “GoodBike”, dal titolo dell’omonimo album della band di Andrea Satta e nel quale c’è la stupenda Alfonsina e la Bici, una ballata in memoria della indimenticata pioniera Alfonsina Strada, nel video della canzone interpretata nientemeno che dall’astrofisica Margherita Hack. Nel corso della pedalata abbiamo raccolto le impressioni di alcuni tra i pedalatori accorsi, tra cui quelle di una ciclista d’eccezione: Roberta Lombardi, assessora alla Transizione Ecologica della Regione Lazio. Con lei abbiamo fatto il punto sui progetti regionali di ciclomobilità in corso d’opera.

Con l’amico Stefano di Lello Cicli a Santa Severa

Il “PALCO A PEDALI dei Têtes de Bois”

A partire dalla loro passione per la bicicletta, i Têtes de Bois nel 2011 hanno messo a punto il primo eco-spettacolo al mondo alimentato dal pubblico in bicicletta. Per la prima volta in assoluto l’energia elettrica che illumina il palco e lo fa suonare è generata da oltre 100 spettatori volontari, che, con le loro biciclette agganciate a uno speciale cavalletto collegato a una dinamo, pedalano per tutta la durata dello spettacolo. Pedalando producono tutta l’energia necessaria per sostenere l’intero evento dal vivo. Il Palco a Pedali è un’idea di Andrea Satta dei Têtes de Bois, progettato da Gino Sebastianelli, con la collaborazione artistica di Agostino Ferrente e il sostegno dell’Assessorato alle Infrastrutture Strategiche e mobilità della Regione Puglia.

Gli spettatori arrivano e se ne vanno via singolarmente in bici: nel tempo dell’evento artistico possono solo stare in sella perché le loro biciclette sono issate su un cavalletto. Mentre si pedala si rimane anche a distanza di sicurezza dagli altri spettatori pedalanti. Al Palco a Pedali Si accede per prenotazione: le biciclette sono quelle personali.

Napoli Capone&BungtBangt: l’arte di suonare con strumenti fatti in casa

Ad aprire l’evento  è stata l’ecoband di Napoli Capone&BungtBangt, che suona strumenti auto-costruiti con materiali recuperati da rifiuti solidi urbani.

Nella foto l’ecoband Napoli Capone&BungtBangt (photocredits taglio basso e apertura: Ufficio Stampa Castello di Santa Severa).

Nel corso della loro esecuzione i musicisti hanno tuonato spesso contro chi compie reati ambientali, invitando a essere davvero responsabili dei propri spazi come si fosse a casa propria. Tema di una delicatezza inquietante visto il cambiamento climatico in corso.

 

 

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