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Pin Bike, pagati per pedalare in città accanto (e non snobbando) le vetrine dei negozi

Pedalare e mettersi in tasca venticinque centesimi a chilometro. Tutti i giorni. Si scrive Bike to work, Bike to shop o (perché no?) Bike to school, ma si legge Pin Bike, un sistema made in…Puglia (!) che una volta accumulato un tot di credito te lo fa poi spendere nei negozi della tua città. Con buona pace dei commercianti.

Pin Bike, ecco come funziona. Credits: Pinbike.it

Perché funzionerà

Pin Bike è partner tecnico di Bicification, il progetto EIT Urban Mobility che a partire dal prossimo giugno certificherà gli spostamenti in bici a Braga, Istanbul e Tallinn. A scanso di equivoci lo scrivo subito: l’idea mi piace, non è una boutade e anzi trovo che sia in linea con i tempi austeri ma non definitivamente impossibili che viviamo. Ma soprattutto, a mio modesto avviso, mette la sordina a quei residenti e commercianti (sempre meno per fortuna!) i quali, ignoranti come zappe (scriviamolo!), ancora trovano tempo e voglia di legarsi a un tavolino il sabato mattina in pieno centro città pur di raccogliere quattro-firme-quattro contro piste ciclabili e bike lane ‘d’ogni ordine e grado’ , che secondo loro causerebbero la chiusura dei negozi. Roba da Millequattrocento.. quasi Millecinque!!! (cit.). E c’è pure qualche amministratore locale (‘qualche’, ho scritto, non certo la maggioranza) che pur di accattarsi una manciata di voti e visibilità in più va loro dietro soffiando sul tizzone della polemica.

Solo la prossimità vera salverà artigiani e commercianti
Il caso di Via Gregorio VII a Roma

E siccome il blog è mio e lo gestisco io, ripubblico questa foto di qualche tempo fa mentre sondo, a mò di carotaggio, la tanto vituperata corsia ciclabile di Via Gregorio VII a Roma, che ha giusto il facilissimo compito (eufemismo) di unire Piazza San Pietro (ergo: la culla del mondo cattolico occidentale) con l’inizio di Roma Nord, zona Villa Pamphilj-Piazza Carpegna, stappando un quadrante da migliaia di persone che tutti i giorni si riversano in auto e puntano verso il centro! Insomma: ‘niente de che!’. Ah quante polemiche che le si sollevano attorno da mesi; ah quanti post scioccanti al riguardo mi è toccato leggere. Su tutti quello di alcuni commercianti di zona che, a detta loro, chiuderanno ben presto bottega perché diversi clienti di zona non potranno più comprare il pane abbandonando la macchina in strada davanti alla loro entrata come accadeva prima. «What else», mormorerebbe George Clooney nel noto spot del caffè in capsule.
Badate: non pubblico per protagonismo, che ritengo mi appartenga fino a un certo punto, ma perché mi sembra racconti meglio di tante altre mie chiacchiere che se l’artigiano o il titolare del negozio di arredamento locale hanno qualche speranza di salvarsi dalla mannaia del mix globalizzazione-pandemia-conflitti-rincari.. sarà solo grazie alla bicicletta o al monopattino. No.. ‘aaa maghina!’. Scendere in piazza per opporsi a questi processi di civilizzazione.. «è una cagata pazzesca!(cit.)». Così, tanto per essere chiari.

La tanto contestata corsia ciclabile di Via Gregorio VII a Roma, che collega la zona di Piazza San Pietro con l’inizio di Roma Nord


Allora ben vengano sistemi come questi, che combattono, pur non risolvendo del tutto…si badi bene, tragedie e problemi complessi come la chiusura di un negozio di prossimità. Che rimane comunque un dramma autentico, mica roba da ridere, ma dietro il quale, tuttavia, la quasi totalità delle volte si celano motivi che con le infrastrutture light recenti non c’entrano davvero nulla.

Concludendo a proposito del progetto Pin Bike, chi usa la bicicletta ‘pure di notte’ toccherà presto il tetto del bonus previsto, fissato a un massimo di 30 euro al mese. Poco? Io scrivo ‘meglio di niente’, ché il bicchiere è mezzo pieno. Così almeno sembrano già vederlo nelle città dove il sistema ‘gira’. Pin Bike, infatti, è già attivo a Bari, Foggia, Pescara, Bergamo e negli undici Comuni del Patto della zona Ovest nell’Area Metropolitana di Torino. Insomma: la strada, possibilmente protetta da cordoli, è tracciata: ora bisogna solo pedalarvici su.

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