Fatti e Mestieri

Street for kids, migliaia di bambini chiedono strade scolastiche: in Italia 12 città coinvolte, ma l’abitudine resta un miraggio

Street For Kids, all’Italia per rendere quotidiane le strade scolastiche non bastano nemmeno tre procedure di infrazione commesse per violazione dei limiti di PM2, PM10 e NO2, tra i maggiori indicatori dell’inquinamento dell’aria. Per fortuna ci vengono in soccorso giornate come quella del 6 maggio scorso, in cui migliaia di bambini sono scesi in strada con girotondi e biciclettate chiedendo ai nostri sindaci di chiudere al traffico le strade di fronte alle proprie scuole.

A Roma sempre più Street For Car!

In Italia all’appello hanno aderito 12 città. Poche, nonostante la mole di lavoro svolta dagli organizzatori. Ma, soprattutto, è durante la settimana che siamo ancora all’anno zero! E chi lo contesta venga con me in bici ogni mattina nella ridente Roma Nord(e)! Con la sua Long Tail, cargo, rimorchio etc., ‘prole appresso’, provi pure ad accostarsi a pochi metri dai plessi scolastici, quest’ultimi strangolati da centinaia di lamiere d’auto in perenne lotta tra loro pur di trovare uno spazio che ormai è matematicamente terminato. Mezzi ibridi, a metano o del tutto elettriche poco importa: di spazio non ce n’è più!

Chi arriva in bici il più delle volte dovrà fissare la bicicletta alla bell’e meglio a causa della mancanza di rastrelliere o infrastrutture degne di essere definite tali. «Poco male – uno pensa – : la legherò a un palo o alla ringhiera sopra il marciapiede che porta al cancello d’ingresso». Eh ma anche no!! Provateci voi a raggiungere il già esiguo spazio riservato ai pedoni: sulle strisce antistanti ci sono sempre diverse auto posteggiate (e chiuse), quindi ce la farete soltanto facendo gli…acrobati. Non c’è una mattina né un pomeriggio che vada in modo diverso. Accade a Roma Nord, ma anche nel resto della città.

Tutto bene a Roma Nord(e): davanti a una delle tante Scuole Comunali resta sempre ‘alta’ l’attenzione nei confronti del Bike to School e, soprattutto, verso il più ampio rispetto del codice della strada

Dunque ben vengano le oltre 170 ‘buone pratiche’ messe in campo venerdì scorso in tutta Europa, dalla Francia all’Albania, che hanno portato in strada ‘la meglio gioventù’, ovvero quella dei pionieri che scelgono ormai da tempo di muoversi (perlomeno in città) in modo corretto.


La Clean Cities Campaign

Tornando all’evento ‘macro’, la giornata di mobilitazione europea “Streets for Kids” (strade per i bambini) è la nuova fase della campagna “Tutti giù per strada” della Clean Cities Campaign, che già lo scorso novembre aveva visto l’organizzazione di oltre 60 girotondi di fronte alle scuole in dieci città italiane.  La richiesta è sempre la stessa: più “strade scolastiche”, cioè la chiusura al traffico delle strade su cui si affacciano le scuole. La campagna andrà avanti fino al 2030.

Londra, Parigi e Barcellona fanno sul serio: noi no

Nelle grandi città europee le strade scolastiche sono già (avverbio verificato sul campo) una realtà: 500 a Londra, 170 a Parigi, 120 a Barcellona. In Italia solo poche sperimentazioni, spesso lasciate all’iniziativa volontaria di genitori, con scarsi risultati in termini di efficacia, soprattutto per quanto riguarda la sicurezza. Da noi va in scena il solito balletto: a parole vorremmo tutti un cambiamento radicale, rivoluzionario, salvo poi tutti (bis) pronti a infilare i nostri piccoli in macchina perché ‘fa freddo’, ‘fa caldo e si suda’, ‘è pericoloso’ oppure (udite udite) perché ‘vado di fretta!’. Proprio in questo caso la fretta è davvero una cattiva consigliera: l’ho constatato io stesso, risparmiando, in bici, minuti e non secondi grazie allo ‘sbattimento zero’, o giù di lì, per trovare il parcheggio, a differenza dei genitori in auto che non lo trovano più neppure sul (sob!) marciapiede.

«Con questa mobilitazione in tutta Italia e in tutta Europa, chiediamo ai sindaci di impegnarsi per chiudere tutte le strade di fronte alle scuole materne, primarie e medie entro il 2030, cominciando dal nuovo anno scolastico», ha commentato Anna Becchi, coordinatrice della campagna Strade Scolastiche per Clean Cities Italia. Anna, intervenuta diverse volte a Opinioni Incluse sul nostro piccolo blog, non molla un centimetro e le auguro il meglio.

Festa #genovaciclabile, dei pedoni e Giro di Zena: a Genova scende la pioggia ma che fa!

Anche a Genova si danno da fare: e non da ieri. Nonostante la pioggia, infatti, oltre un centinaio di persone si sono incontrate nella zona pedonale antistante la stazione Brignole per un flash mob dedicato a più eventi: il secondo compleanno di #genovaciclabile, gruppo Facebook (e non solo) da 9.808 iscritti…in continua crescita, la Giornata Europea della sicurezza Stradale quest’anno dedicata ai pedoni, e la partenza del secondo Giro di Zena, organizzato da #genovaciclabile, contestuale a quella del Giro d’Italia.

Il #girodizena è una ‘gara’ sostenibile nata da un’idea di Daniele Zefiro e consiste nel percorrere 1/10 della distanza del Giro d’Italia ogni tappa in qualunque modalità: urbana, bike to work, bike to school, bike to …eccetera eccetera. Al timone, oltre a Daniele, Alessandra Repetto. Al suo Gruppo e a lei, che a Vitadueruote, da pasionaria, si è immolata in diretta nella battaglia contro chi ritiene le piste ciclabili ‘d’intralcio alla viabilità ordinaria‘ .. beh auguri doppi!!!

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