Andare in bici sotto la pioggia, i salvacadute

Andare in bici fa dimagrire? Da certi temi preferisco girare al largo, anche perché si tratta una materia in cui tutti sostengono tutto e il contrario di tutto. Inoltre, provenendo dalla comunicazione in campo pediatrico (livello..altino, diciamo così) sparare la qualunque su temi del genere mi fa un po’ sentire come fossi nel bel mezzo di una televendita. Limitiamoci a dire che andare in bici fa bene e basta. Farlo in questi giorni di pioggia, però, richiede, se possibile, alcune accortezze in più da osservare. Proviamo a vedere insieme quali sono.

Che avete, anzitutto? Bicicletta muscolare oppure no? Come dite? Avete la bicicletta a pedalata assistita? Allora i temi su cui ragionare sono almeno un paio.

Vediamo..,vediamo.. ah sì: avete acquistato una bella bicicletta mountain bike perché pensate di approfittare del bonus bici. Ma siete dei puristi e di incastrare motore e sensori nel carrello posteriore o nella ruota anteriore..beh..proprio non volete saperne. Ok..ok… allora in un certo senso ad andare in bici sotto la pioggia e con l’asfalto ‘infame’ avrete un vantaggio rispetto agli altri: la diretta, immediata corrispondenza tra la vostra pedalata e la quantità di potenza da gestire, magari mentre state affrontando una mezza curva, in discesa..sul brecciolino oppure sui sanpietrini. Eh già: sanpietrini e bicicletta non vanno mai d’accordo e se siete in una città come Roma, ad esempio, state all’erta perché già con il sole alto la scivolata è davvero dietro l’angolo. Figurarsi con l’acqua. Ma, ripetiamo, con la muscolare vi sentirete senz’altro almeno padroni della gestione della pedalata. Nessun ritardo o smorzata nella trasmissione della pedalata e la sensazione che il vostro cervello vi restituirà sarà senza meno quella più fedele alle vostre intenzioni iniziali.

Un filo diverso l’approccio da mantenere con la vostra adorata ebike. Qui, come accennato prima, nell’ordine, entreranno in gioco: sensori di movimento, motori e batterie più o meno generose. Che in linea teorica (e leggi alla mano) non dovrebbero erogare potenze superiori a un certo limite. Infatti la bici elettrica non dovrebbe mai superare i 250w di motore: neppure di un solo watt. E non dovrebbe neppure superare i 25 kmh, perdipiù senza montare alcun acceleratore sul manubrio. Se no ‘peste vi colga!!!’.

Ma nelle grandi città capita comunque di vedere bici truccate, con motori da potenze superiori. Capita perfino di vedere motorini a pedali non targati, che al massimo dovrebbero poter girare solo all’interno di aree private, non certo in strada. Ma comunque, uno dei suggerimenti che sentiamo di darvi è quello che vale per tutti: andate piano (!!!!!), non accelerate né frenate in modo brusco. Sentite qua: sul bagnato viene premiata solo la dolcezza; per essere dolci serve tempo; il tempo (di frenata, per esempio) ve lo potrete creare soltanto da voi, andando piano e rispettando una certa distanza di sicurezza. Infine..accendete le luci e munitevi di gilet per la bici invernale, che sia visibile e che vi faccia notare a chi si trova lungo la vostra corsia.

gilet ad alta visibilita
giacca da ciclismo

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