Bicicletta pieghevole, portare i bambini non è un Tern al lotto

Ah quante ne ho provate, ma poche davvero mi hanno scaldato il cuore. Sto parlando dei tanti modelli di bicicletta pieghevole su cui sono salito, comunque divertendomi sempre molto. Tern, Dahon, Strida, Brompton. Parliamo di top brand, aziende leaders nel loro settore, in grado di coniugare design con funzionalità, pragmatismo a linee filanti e ricche di appeal. Roba mica facile da realizzare e spingere in tutto il mondo.

Per non parlare dei tempi di chiusura e riapertura. Com’è la prova di un’auto nuova? Da 0 a 100 in quanti secondi? Ecco, nel caso di una bicicletta pieghevole, anche a pedalata assistita, uno dei parametri più importanti che poi l’ha fine convince il potenziale acquirente sta proprio nel secondi, ma quelli che ci vogliono per aprire e chiudere il mezzo. Veniamo a bomba.

Biciclette pieghevoli, apertura, chiusura e bambini

Vi muovete utilizzando il cocktail mix più famoso al mondo, ovvero treno-metro-bici ultimo miglio? All’andata avete bisogno del meno tempo possibile per aprire e chiudere la bici perché se no rischiate di perdere le coincidenze e arrivare tardi al lavoro (a meno che non siate in Smart work in)? Allora avrete bisogno di un piccola che stia in tempi compresi tra i 4/5 e i 15 secondi. E marchi come quelli elencati prima creano prodotti all’altezza della situazione.

Prendiamo il caso della Brompton, che si apre e chiude in 12 secondi netti. Ce l’ho avuta una vita e vi posso garantire che mi sono davvero tolto diverse soddisfazioni. Ah quanti treni e metro ho evitato di perdere, ahhh quanta invidia ho suscitato nel viaggiatore medio che mi guardava con un occhio incredulo e l’altro invidioso. Sentivo il suo sguardo appoggiato su di me come fosse una scimmia sulla spalla.

Eppoi la Tern. Ragazzi che spettacolo la Tern. Provate Vektron e Gsd (fonte foto: Tern Bicycles). Due concept e stili diversi, per due capolavori di ingegneria. La prima, forse, avrà lasciato qualcuno perplesso visto che si tratta di una Tern pieghevole con tanto di seduta posteriore per il piccolo. Noi, che anche non essendo nord europei siamo lo stesso abituati a immaginarci modelli lunghi, larghi, così da garantire maggior sicurezza al nostro prezioso carico. Noi, che poi alla fine ci saliamo lo stesso e ci innamoriamo della sua autonomia (oltre 80 km di range) e della sua 8 spettata solidità. Noi che il piccolo o la piccola ce la vorremmo mettere subito dietro, visto che la seduta è comoda e consente i piegamenti desiderati.

Eppure il top resta a mio avviso la Gsd, ora affiancata dalla Hsd. Pacchi batteria, motore e telaio che consentono di scalare le montagne, possibilmente con famiglia al seguito. Entrambe riescono ad entrare in ascensore e vi garantisco che questo non è affatto scontato. Costano, è vero, ma una volta in casa vi dimenticherete di auto e scooter, abbracciando davvero una nuova filosofia di vita.. a due ruote.




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