Mtb elettriche, la passione di Daniela più forte della malattia

Bella Daniela, per me è la regina delle mtb elettriche: con la sua handbike, insieme a suo marito ogni giorno o quasi si avventura in mezzo a boschi e sentieri nella sua Rovereto, a Trento. Fino a poco tempo questi percorsi mica li conosceva granché mentre ora, invece, si sente come a casa sua.

Vi presento Daniela Preschern, 38enne collaboratrice scolastica presso l’Istituto Don Milani, che a suo tempo già frequentava da studentessa. Una strada in salita fin da subito, quella di Daniela: a otto anni la diagnosi di una malattia rara, la neuropatia sensitiva e motoria di Charcot. Fin da piccola sottoposta a diversi interventi chirurgici e ricoveri, con lunghi periodi lontani da casa, ma lei non ha mai mollato. Anzi, nel corso del tempo ha imparato a riconoscere il nemico, perfino a conviverci, regolandosi di conseguenza grazie alle mountain bike elettriche.

Sì, è vero, da qualche anno deve per forza utilizzare una sedia a rotelle per muoversi, ma da un po’ di tempo ha cominciato a mollare ceffoni alla malattia, ribaltando la situazione e, dunque, la sua condizione.
«Io e mio marito ci siamo comprati questa handbike di seconda mano con i nostri soldi, senza l’aiuto di nessuno», esordisce orgogliosa, al telefono, una volta terminato il suo orario di lavoro all’Istituto. «Dopo ci hanno aiutato alcuni appassionati: l’hanno colorata e hanno regolato bene anche i freni. Una volta messa a posto ho cominciato ad andare lungo i sentieri di Rovereto. Capirai: fino a poco tempo prima non ci andavo nemmeno a piedi».

Per Daniela la strada è quindi rimasta sempre in salita, ma adesso la percorre a bordo della sua handbike e la scalata alla vetta di una certa quotidianità.. è un po’ più agevole. «Davvero una bella emozione avventurarsi lungo una montagna e arrivare fino a Rifugio Papa (1928 metri sul livello del mare, appartenente alla catena delle Alpi vicentine, ndb), tra Veneto e Trentino. Da lì in poi è stata tutta una scoperta».

Daniela, con la sua handbike anche sullo sterrato e lungo un sentiero non proprio in sicurezza


Daniela, cosa si prova a passare dal continuo senso di ‘rinuncia’ alla sensazione della scoperta?
«Una grande soddisfazione!(segue silenzio, un mix di gioia ed emozione propri di chi si è liberato da un peso enorme, ndb)».
Oltre ai pur splendidi scorci e sentieri cos’altro hai scoperto?
«Prima della carrozzina andavo in bicicletta e la sensazione attuale è di essermi ripresa la mia vita e di essere tornata in sella. Faccio un esempio: prima, quando mio marito e i suoi amici andavano al Bike Park di zona io ero costretta a rimanere da sola e a guardarli, mentre adesso posso vivere la mia vita come tutte le persone normali».
E alla fine hai portato la tua esperienza in classe, in mezzo agli studenti.
«Alcune professoresse mi hanno chiesto se potevo parlare con tre classi delle Quinte sul tema ‘Disabilità e sport’. Allora mi sono presentata a bordo dell’Handbike, che nessuno conosceva. Sai, non è come quella ‘da strada’ guidata da Alex Zanardi».


Cosa consiglieresti a un ragazzo che magari non ha la tua stessa grinta?
«Di provare a crederci. Lo sport è l’unica maniera per riconquistare la libertà di fare ciò che vuoi. Mai chiudersi dentro casa e piangersi addosso, ma andare avanti. La bici ti rilascia benessere!».
Cosa stai apprendendo da questa tua ultima esperienza di vita?
«Mi rendo conto che sto lanciando un messaggio forte alle persone con disabilità. Un ruolo importante lo giocano i social: ci sono tanti ragazzi che mi scrivono chiedendo come funziona la hand. Un giorno spero tanto di poter sperimentare dei circuiti, di poter andare in giro per l’Italia così da far conoscere il mezzo».
Ma è vero che sei l’unica a possedere una Handbike in tutto il Trentino?
«Sì, infatti molta gente rimane colpita. In primis perché non capiscono di che tipo di bicicletta si tratti, poi all’inizio nemmeno si accorgono della mia disabilità. Infine, mettici pure che non vedi molte donne in giro su una bici…così».
Un’ultima domanda…
«Guarda chiudiamola qua, se non ti spiace, che se no faccio tardi. Ho un appuntamento con mio marito e gli ho promesso che andiamo a fare un giro insieme in bici».

Daniela Preschern è particolarmente attiva sui social:
Instagram: danyoltreproject
Facebook: Dany
YouTube : danyoltreproject

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