Parcheggio bici, ad Amsterdam lo dicono con i fiori

Non c’è niente da fare: ad Amsterdam stanno proprio avanti e adesso si educa al parcheggio delle bici attraverso l’utilizzo delle fioriere. Cioè? E cioè ti metto un bel vaso di tulipani proprio dove tu pensavi di legare la tua due ruote: sulla ringhiera di uno dei tanti canali che bagnano la città olandese. Così lo scorcio rimane libero e tu impari a parcheggiare meno ‘ad cazzum’.

Vedete che alla fine tutto il mondo è paese? Adesso qui da noi c’è una gran polemica sui monopattini a Milano e Roma, disseminati sui marcipaiedi o davanti alle strisce pedonali. Oppure, nel caso della capitale, davanti a fontane e monumenti storici. Ebbene, anche in Olanda hanno un problema simile: solo che al posto dei mono ci sono le bici. E’ una questione di educazione. A mio giudizio, nel caso italiano, anche e soprattutto di mancanza di sottoservizi quali rastrelliere degne di essere definite tali oppure box a prova di effrazione. Dotare la città, rassicurare i cittadini in tal senso gioverebbe molto e sarebbe senz’altro da stimolo a usare la bici e il monopattino, responsabilizzando chi li guida.

Tornando alle biciclette parcheggiate ad Amsterdam, c’è da dire che la Municipalità sta creando anche gli appositi spazi in più per accogliere le bici slegate dalle ringhiere. Bella anche questa: i vasi che prenderanno il posto delle due ruote saranno curate dai senzatetto accolti nei centri di accoglienza. Ah, ricordo a quelli che non vogliono le piste ciclabili, che Amsterdam ne ha per quasi 800 km.

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