Qual è la bici elettrica più adatta a me? Quella con l’Abs

Ok, il dubbio ti assale e ormai hai solo una domanda in testa: qual è la la bici elettrica più adatta a me? E io voglio metterti ancora più in difficoltà, se possibile. Lo sai che ad oggi esistono biciclette a pedalata assistita che montano l’Abs proprio come le auto? Come dici? Alla sicurezza tua e a quella degli altri ci tieni parecchio? Allora leggi di seguito come funziona e e dai un’occhiata al relativo video: rimarrai perlomeno sorpreso!

Il sistema Abs, a cura dell’azienda milanese Blubrake, lo troviamo inserito del tutto all’interno del telaio. L’Abs anzitutto impedisce il bloccaggio della ruota anteriore, che dunque continua a scorrere, poi garantisce una frenata più fluida e meno improvvisata. Avete presente quando inchiodate di botto e la bici si butta da un lato o, se va bene, ve la cavate solo con una forte oscillazione sulla punta del manubrio? Ecco, con questo sistema tutto dovrebbe essere assai più fluido. Di seguito la Bluebrake-gallery, al cui interno, nella foto singola, troviamo il fondatore e general manager Fabio Todeschini.

L’idea è davvero ottima e soprattutto si rivolge anche ai principianti, che non si fidano granché di salire a bordo del mezzo in pieno traffico oppure in condizioni di sterrato, o comunque di terreno scivoloso. Un sistema utile, quello del brand milanese, che  ha ottenuto gli interessi della Bianchi, storico brand tutto made in Italy. La Bianchi proporrà tali sistemi sui suoi nuovi modelli delle serie e-Omnia

Un sistema del genere, però, in futuro agevolerà non solo i possessori di una Bianchi, ma anche di altre biciclette a pedalata assistita. L’importante sarà senz’altro la capacità di garantire equilibrio anche per baricentri alti come quelli di un ciclista. Qui il confronto con le moto aprirà diversi scenari. Se quest’ultima, infatti, gode di un baricentro basso e soprattutto pesa parecchio rendendosi stabile già di suo, nel caso della bici si avrà a che fare con diverse forze in gioco e tutte da governare. Sarà davvero una gran bella sfida. Intanto godiamoci questa ulteriore evoluzione in materia di sicurezza ciclistica stradale. Tutta rigorosamente italiana!

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