Rete ciclabile dalla vecchia ferrovia, l’idea di due fratelli architetti. Dall’Adriatico al Tirreno: «Ecco perché funzionerà»

Una rete ciclabile che ricalchi il tracciato da una vecchia ferrovia. La proposta arriva da Francesca e Lorenzo Indio, due giovani fratelli architetti e che lavorano in due studi separati a Fermo, nelle Marche. Il progetto prende le mosse dall’idea di costruire una nuova ferrovia a doppio senso che costeggi l’attuale superstrada Fano-Grosseto e che la affianchi anche nei tratti che verranno costruiti fino ad Arezzo. Con l’occasione, se tutto andrà per il verso giusto, potrebbe anche scapparci una pista ciclabile nuova di zecca, pur se su un tracciato arcinoto: quello della vecchia ferrovia Fano-Urbino.

Lo scorcio suggestivo della vecchia ferrovia Fano-Urbino nel suo stato attuale (Photo credits: Esplorando Fano)

Francesca Indio sarà pure una giovane professionista come riportato da alcune edizioni locali dei media che hanno tirato fuori la notizia, ma lavora alla vecchia maniera: progetta e nel frattempo risponde al telefono mentre ascolta a tutto volume ‘Non sono una signora‘ di Loredana Bertè. Grintosa e un po’ ribelle, come la proposta messa a punto insieme al fratello Lorenzo e già pervenuta al nuovo ministero delle Infrastrutture e della Mobilità sostenibili.«Andando ad aggiungere una nuova linea ferroviaria così come abbiamo proposto – spiega a Vita a due ruote – la vecchia linea passerebbe da dismessa a soppressa, quindi sarebbe utilizzabile in vari modi. La nostra proposta è quella di realizzarci sopra una pista ciclabile perché crediamo che il nostro territorio abbia necessità di competere con i grandi centri culturali vicini». Ora la domanda nasce spontanea: ma perché tu, giovane architetto che vivi a Fermo, dunque con lo sguardo rivolto verso l’Adriatico, punti la bussola anche verso il Mar Tirreno? Ricordi di gioventù? «Più o meno – risponde sorridendo – è che se il tracciato fosse esistito prima, lo avremmo potuto sfruttare e avremmo studiato volentieri a Firenze, senza andare troppo a Nord». Eccola, allora, la scintilla che accende l’idea: il senso di rivincita. Lo ‘sliding door’ che serpeggia dentro tutti noi.

Più in generale, però, quello delle ferrovie dismesse è un tema che ricorre anche in questo blog. Sul gruppo Facebook Vita a due ruote, già nel corso di una diretta streaming di qualche tempo fa abbiamo fatto il punto con Antonio Dalla Venezia, attualmente presidente di Ciab (Club delle Imprese Amiche della Bicicletta), uno dei massimi esperti in questo campo. Anzi, lungo questo binario!

Dagli architetti fermignani è arrivata una bella proposta, affiancata anche da una petizione con cui diversi residenti chiedono una pista ciclabile che nelle Marche colleghi tutta la Valle del Metauro a una realtà di eccezionale valore storico e artistico come Urbino. Oltre alla foto di apertura che ci ha girato Marco Roscini, Immaginatevi più in generale percorsi in bici per famiglie e viaggiatori in genere, che portino proprio nel centro storico inserito già 23 anni fa tra i siti dell’Unesco.

Certo, la strada è in salita e per di più tutta da realizzare, per giunta a margine di un progetto assai più ampio come quello di una nuova ferrovia di collegamento tra Fano a Grosseto (cioè dal Mar Adriatico al Mar Tirreno attraverso Umbria, Marche e Toscana, ndb) lungo la E78, come riportato dai più importanti quotidiani del territorio. Una spinta del tutto simile a quella che alimenta l’effetto delle tessere del domino: ne faccio cadere una e siccome è assai vicina all’altra, allora le butto giù tutte in un colpo solo. Avanti, allora: chi gioca?

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