Scegliere la bicicletta, se mille euro vi sembrano troppi

Sì, lo so bene: l’Estate è finita da un pezzo, in gran segreto state pure cominciando ad accendere (ogni tanto) il vostro riscaldamento autonomo (che tanto quello condominiale è ancora bloccato) e mentre una parte di voi vuole rimanere sotto le ‘pezze’, al calduccio, l’altra invece scalpita e spinge sui pedali. Bene, date retta a quest’ultima e cominciate da subito a scegliere la bicicletta che accompagnerà i vostri nuovi weekend. Sì, nuovi, perché? Mica penserete di viverne ancora come facevate prima?! Divano/letto/frigo/tavola andata e ritorno, come un treno regionale.

Invece no. Stavolta alzate il culetto, accendete il tablet, il fisso, lo smartphone e ‘metteteve a studià'(!!!) che la materia è complessa. Bicicletta, quale scegliere per non sbagliare? Come dite? Siete stufi di faticare e volete passare a una bella bicicletta a pedalata assistita? Se gradite, oggi voglio offrirvi alcuni spunti su cui meditare, rovistando in due tasche diverse: una con dentro 800/1000 euro e l’altra con qualche banconota da 100 in più. Il range è compreso tra i 1.500 e i 2mila euro di spesa.

Ci riflettevo l’altro giorno dopo aver ricevuto la telefonata di una mia cara, carissima amica. Mi conosce, sa bene che mi muovo in bici o in monopattino elettrico ma non sapeva che avessi messo su blog e relativo Gruppo Facebook. Prima mi ha chiamato per augurarmi il meglio (tessoro) eppoi mi ha inviato via whatsup la foto di una ebike, chiedendomene una valutazione. La cifra che lei vuole spendere è proprio tra gli 800 e i mille euro totali, non un centesimo di più.

Ecco, lo so bene che molti di voi, sì… tutti che hanno in animo di mollare l’auto o addirittura lo scooter una volta per tutte, si trovano esattamente come l’amichetta mia e fanno un certo tipo di ragionamento. Causa (sob) lockdown tra un po’ tornerà lo smart working (rivolto a una platea ancora maggiore di quella che già ne sta usufruendo) e nessuno sarà più intenzionato a pagare bolli, assicurazioni e manutenzioni o, spesso, anche affitti di box o garage per mezzi destinati a rimanere a lungo, o comunque anche solo per un po’ con il telo addosso. Noi stessi potremmo tornare con il telo della rimessa in caso chiudessero palestre, classi di zumba, pilates, di danza, o addirittura scuole di ballo. Sì, bisognerà trovare qualcosa di alternativo.

E cosa c’è di più alternativo ma allo stesso tempo comune di una bicicletta? Ok, come da premessa non volete mettere troppo mano al portafogli e per voi mille euro rappresentano un investimento più che sufficiente? Allora avete il marchio che fa per voi aperto anche il sabato o la domenica pomeriggio: Decathlon.

L’esperienza del noleggio

Cos’è che state pensando? Non siete neppure convinti di acquistare e vorreste fare una prova? Allora chiariamo un punto. Per esperienza, quando questo dubbio ce l’ho avuto io, sarò stato sfortunato o avrò cercato poco e male (strano, visto che penso di conoscere abbastanza la materia), ma non ho trovato un rivenditore che mi abbia proposto la prova di una bici per un giorno o due. Mi avrebbe fatto senz’altro comodo e avrei potuto maturare la scelta in modo più lineare. Ma niente da fare. Oggi invece c’è la casa francese che prima ti fa scegliere lo sport, poi il punto vendita presso cui ritirare e con un acconto del 20 per cento di fa noleggiare una bicicletta spendendo anche 20/30 euro al giorno. Cercate qui al Rent: potrete scegliere giorno, giorni e addirittura fasce orarie. Ecco l’uovo di Colombo.

Rimanendo sul fronte acquisti, invece, vi segnaliamo almeno un paio di modelli che possono fare al caso vostro: Riverside (ah, la vecchia ‘River’, che girava in strada quando le batterie le potevi solo mettere dentro a un telecomando!!) se volete ‘vestirvi in lungo’ oppure la Vivobike se optate per la ‘minigonna’, che in questo caso equivale alla pieghevole o comunque a scegliere il mini. Pur se a ruote flat. Ecco: soprattutto in una città difficile come Roma, le grasse vi consentono di attutire la botta che su una mini avvertireste in pieno con le ruote normali. Qui potete buttare un occhio e se farete in fretta potrete anche approfittare dello sconto. Poi non tralasciate la Elops, sempre un prodotto piuttosto interessante anche per il gentil sesso.

Lo sbarco dei mille (euro) e più

Va beh, avete studiato in giro, magari anche provato e vi siete convinti che a scegliere sotto i mille euro si va incontro a diversi rischi? Ecco due brand che possono fare davvero fare al vostro caso: Atala e Brinke. La prima, soprattutto la Cute Evo Lady, la vediamo in giro in diverse città. Molto anche al Sud, dove ancora il concetto di ebike non spopola se non in alcune località di eccellenza. Siamo intorno ai 1600 euro. Poi c’è il brand di Desenzano del Garda, con la sua Life Comfort. Qui siamo intorno ai 1600/1700 euro e con una bella autonomia, comune anche alla grand parte degli altri modelli: sfiorati addirittura i 100 km di pedalata assistita.

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