Vacanze in bicicletta, finché vedrai sventolar bandiera gialla!! Snobbiamo i Comuni autocentrici!

Pe le nostre vacanze in bicicletta scegliamo i Comuni bike friendly come quelli premiati di recente con la bandiera gialla di Fiab (Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta), per certi aspetti assai meglio di quelli autocentrici. Ma perché un Comune dovrebbe mai essere meglio di un altro? Meglio rispetto a cosa? Scopriamolo insieme.

Attraverso l’iniziativa Comuni Ciclabili, Fiab ha assegnato i propri ‘bike smile’ a 40 territori che si sono distinti per il loro grado di ciclabilità. La notizia è già di alcuni giorni fa, quindi è meglio limitarsi solo a un paio di riflessioni al riguardo. Magari partendo da un dato: ad oggi le realtà FIAB-ComuniCiclabili nel nostro Paese rappresentano circa 9,5 milioni di abitanti, vale a dire più del 15% della popolazione italiana. Numeri da non sottovalutare, come pure il fatto che questa edizione targata 2021 ha ricevuto il patrocinio del Ministero della Transizione Ecologica e del Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili.

«Bello, tutto molto bello, ma perché dovrei mollare il mio luogo di villeggiatura preferito? C’ho pure pochi giorni di ferie…!». Ma a maggior ragione dovreste perlomeno pensarci su. Soprattutto se andare in vacanza significa essere costretti a salire in auto ogni giorno, parcheggiare dove meglio o peggio capita, azzerare o quasi la vostra attività motoria e, ancora peggio, ignorare i particolari del luogo di villeggiatura. Suvvia: da dentro l’abitacolo percepireste mai odori, profumi così diversi da quelli a cui siete abituati il resto dell’anno? Individuereste scorci meravigliosi, di mare o di montagna che siano, oppure riuscireste a scambiare due parole due con la comunità che vi ospita? Fatevi una domanda e datevi una risposta. Nel frattempo, lasciatevi mettere piacevolmente in difficoltà e scorrete qui sotto i Comuni bike-friendly che hanno incassato gli smile. Oltre ad Ancona, Camisano Vicentino (Vi), Civitanova Marche (Mc), Francavilla Fontana (Br) e Sassoferrato (An) entrano in classifica altri 8 Comuni. Eccoli.

– Chiampo (VI) – 2 bike-smile

– Chiavari (GE) – 2 bike-smile

– Cupra Marittima (AP) – 2 bike-smile

– Gioia del Colle (BA) – 1 bike-smile

– Pasiano di Pordenone (PD) – 3 bike-smile

– Porto Sant’Elpidio (FM) -2 bike-smile

– Saronno (VA) – 2 bike-smile

– Vaglio Basilicata (PZ) – 1 bike-smile

Segniamoceli e ‘googliamoli’ a rotta di collo per connettere tra loro i puntini sulla mappa della nostra meritata vacanza. Prendiamo ad esempio il Comune di Chiavari, nel pieno comprensorio del Tigullio (sotto e in apertura Photocredit Fiab Tigullio). Lo sapevate che ha dato i natali nientemeno che a Giuseppe Mazzini, Giuseppe Garibaldi e Nino Bixio? Ok, del Risorgimento italiano non ve ne può fregare di meno? Grosso ‘mah’ al riguardo, tuttavia potrete senz’altro ripiegare sull’artigianato locale. A proposito: conoscete la ‘sedia di Chiavari‘, detta appunto ‘chiavarina’? Per non parlare della Duna, della Lecceta e della Pineta di Cupra Marittima: mIracoli naturalistici obbligatoriamente occultati ai nostri occhi dal tempo ignobile della pandemia.

Allora risvegliamo i nostri sensi, organizziamo la nostra stra meritata vacanza non scegliendo più solo in base agli affetti (laddove possibile) ma tenendo in gran conto come ci muoveremo ogni giorno. Torniamo finalmente a interagire con il turismo di prossimità, valorizzando il nostro Paese per davvero e no a chiacchiere. Immergersi e perdersi nelle realtà locali, per giunta a due ruote e ad andamento lento, deve essere sempre più un must!

2 commenti su “Vacanze in bicicletta, finché vedrai sventolar bandiera gialla!! Snobbiamo i Comuni autocentrici!”

  1. Ancona città ciclabile? Tra rotonde e zone di pericolo per andare dalla vecchia Flaminia zona porto a Porto-Novo direzione Sirolo oltre che salite, indicazioni inesistenti. Si rischia davvero la vita.

    1. Giuseppe le approvo subito il commento. E’ per questo che quando pianifichiamo una vacanza dobbiamo metterci a tavolino come fossimo dentro una cabina elettorale. Almeno sulla carta il cliente/elettore/utente ha il potere di decidere. Una famiglia decide la località con la pista ciclabile perché vuole abbattere costi e stress di una vacanza autocentrica? Bene, che scelga il Comune con le strutture, snobbando quello dove andava prima che non ne ha. Moltiplichiamo l’effetto e negli anni seguenti avremo sempre più Comuni attenti in tal senso. Si chiama ‘strizza da mercato’. 🙂

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