Scuola di vita, tutti in Ciclobus a Segrate

Il ‘machetto’ di Segrate alla fine esiste per davvero, anche se non ha proprio l’aspetto di Diego Abatantuono nel film Grand Hotel Excelsior tanto in voga negli anni Ottanta. Si chiama Andrea Belloni, di mestiere fa il bike manager in Comune e grazie a un po’ di ingegno ha scoperto l’acqua calda: andare a scuola in bicicletta non solo si può, ma se si vuole regalare un sorriso ai più piccoli è addirittura doveroso.

E allora accade l’impensabile: “Un paio di anni fa la Leo Pharma di Segrate ci ha donato questo magnifico Ciclobus per portare i bimbi a scuola. Da allora non ci siamo più fermati”, gongola Andrea al telefono. “Reduce da un viaggio in Olanda mi sono innamorato di questo mezzo e ho chiesto un aiuto per portarne uno qui da noi: grazie alla donazione dell’azienda farmaceutica Leo Pharma è stato possibile trasformare questo sogno in realtà. Capisci? un mezzo green, a impatto zero, per portare a scuola i nostri figli. Loro salgono a bordo, pedalano, si divertono come matti e arrivano a scuola pure con il sorriso“.

Si tratta davvero di un bel progetto, come la gran parte di quelli che partono dal basso, dalla pancia. D’altronde il canovaccio è sempre uno: la pandemia è un problema dannatamente complesso che richiede soluzioni pratiche, soprattutto nel campo della mobilità. Soprattutto nelle grandi città. Soprattutto se si tratta dei nostri figli.

“Con il Ciclobus abbiamo cominciato a ottobre 2020 e andiamo avanti, rigorosamente a colpi di pedale“, spiega Andrea. “D’altronde i genitori sono stra-contenti; certo il mezzo è uno solo e non riusciamo a far fronte alle tante richieste che ci arrivano ogni giorno. Quello che stiamo provando a fare è cambiare scuola ogni 15 giorni così da far provare a tutti questo meraviglioso mezzo“.

Numeri e sogni dell’autobus a pedali

Questi i numeri e i criteri del progetto: 6 ragazzi a bordo che pedalano, più 2 davanti come sul seggiolino, le scuole interessate al momento sono la Materna e quella Elementare, anche se in realtà andrebbero coinvolte pure le Scuole Medie e gli adulti (altro che il pur nobile pullman-navetta).

Il sogno di Andrea è dotare di un Ciclobus ogni istituto di Segrate. “Immaginate cosa potrebbe accadere, noi finora abbiamo portato circa 60 ragazzi e abbiamo percorso circa 300 km sia che piovesse o che nevicasse“. Per ora il viaggio di Andrea e dei suoi ragazzi è di sola andata, visto che all’uscita incombono le diverse attività che ogni ragazzo deve seguire: dal calcio alla palestra fino all’oratorio. Almeno in condizioni normali. Pensare che razza di mondo sta disegnando Andrea Belloni da Segrate sembra ancora fantascienza: paline di fermata disegnate sotto casa, capilinea, driver accompagnatori che oltre a pedalare assieme ai piccoli studenti, una volta parcheggiato il Ciclo scendono e si sincerano, di concerto con la maestra, che sia entrato anche l’ultimo degli scolari. Roba da Libro Cuore di De Amicis. Roba da…Milleottocento.. Roba da Milleunanotte, una fiaba in bici finalmente a lieto fine.

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2 commenti su “Scuola di vita, tutti in Ciclobus a Segrate”

  1. Gianfranco Bettoni

    Ma quanto è costato? Potrebbe essere una valida alternativa, moltiplicato per 6 al costosissimo scolabus. E la proprietà ti rimane al Comune per anni. E’ a pedalata assistita?

    1. Sì Gianfranco: è a pedalata assistita. Collegati venerdì 22 alle 17,30 sul Gruppo Facebook Vita a de ruote e potrai rivolgere tutte le domande delcaso ad Andrea Belloni, ideatore del progetto. Sarà con noi in diretta. A domani. :-)))

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